Quanto risparmia la Juventus con il taglio degli stipendi dei calciatori

Balla una cifra compresa tra i 20 e i 40 milioni di euro

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I calciatori della Juventus hanno dato già il loro assenso al taglio degli stipendi. In attesa di capire quale sarà la formula (sul piatto ci sono tre proposte da parte del capitano Giorgio Chiellini) è facilmente calcolabile il risparmio per il club bianconero. Considerato che il monte ingaggi lordo della Juve è di circa 250 milioni, Andrea Agnelli dovrebbe riuscire a mantenere in cassa una cifra compresa tra i 20 e i 40 milioni di euro. Ovviamente, molto dipenderà dal quando si tornerà in campo (sempre che si tornerà), perché dalla data della ripresa delle partite (non degli allenamenti) dipenderà l’ampiezza della forchetta del risparmio.

Le casse della Juventus in cerca di “sollievo”

Se non si giocasse più, la Juventus risparmierebbe il massimo, ovvero 40 milioni e sembra essere proprio questa la soluzione più probabile per la stagione 2019-2020. Il 3 aprile, infatti, il governo è intenzionato a prolungare le misure restrittive dal 3 aprile a circa il 20 dello stesso mese, in attesa di capire se contagi, decessi e ricoveri dovessero realmente scendere. Così come ogni altra azienda del Paese, anche i club di calcio stanno inevitabilmente soffrendo per i mancati introiti ed è così pacifico che tutti debbano fare la propria parte.

I mancati incassi

Nello specifico, la Juventus sta perdendo innanzitutto gli incassi da stadio (avviati i rimborsi per Juve-Inter), ma sono da tenere in conto anche i riaccrediti o gli sconti da prevedere per gli abbonati (un milione circa di euro) oltre che la terza rata dei diritti televisivi che chi detiene i diritti non vuole versare essendo il campionato fermo. In attesa di capire cosa ne sarà del market pool Uefa, il club di Agnelli ha già un bel po’ di grattacapi da risolvere.