Scambio Arthur-Pjanic: Juventus e Barcellona vogliono chiudere entro il 30 giugno

Juve e Barça hanno freta di scambiarsi i centrocampisti per far respirare i rispettivi bilanci

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È corsa contro il tempo per Juventus e Barcellona che stanno lavorando senza sosta all’affare Arthur-Pjanic. Nella giornata di ieri si è registrata l’uscita della madre del 23enne centrocampista brasiliano, che rispondendo ad un giornalista spagnolo via Twitter ha scritto: “Arthur è felice a Barcellona”. La posizione del numero 8 blaugrana è ancora rigida: non ha alcuna intenzione di lasciare la Catalogna per trasferirsi in Italia. Una posizione che sta generando fastidio nella tifoseria bianconera: perché insistere su un giocatore che non ci vuole e rischia di arrivare a Torino già controvoglia?

Scambio Arthur-Pjanic: solo una questione contabile?

Se lo chiedono in molti e altrettanti si chiedono come mai Fabio Paratici si sia innamorato di un calciatore che finisce spesso in infermeria e che in Spagna definiscono “non molto stabile mentalmente”. La Juve rigenera tutti, ma il caso Douglas Costa, ad esempio, dovrebbe aver insegnato qualcosa. La verità, come riferisce la Gazzetta dello Sport, è che Barcellona (soprattutto) e Juventus abbiano intavolato questo scambio soprattutto per questioni contabili. Il bilancio dei catalani è messo molto male ed è per questo che la dirigenza sta facendo pressioni su Arthur affinché accetti i bianconeri.

A tal proposito, in questi giorni l’ex Gremio è stato mandato ad allenarsi con le riserve. Il tecnico Setien gli sta facendo capire che non rientra più nei piani societari e che restando a tutti i costi si renderebbe solamente la vita più difficile. Nel weekend non è successo nulla di concreto in merito all’operazione, ma pare che oggi qualcosa si muoverà, anche perché il Barcellona ha già il sì di Pjanic ad un contratto di 4 anni. La fretta di chiudere è dettata dal fatto che chiudendo lo scambio entro il 30 giugno, sia il Barça sia la Juventus metterebbero a bilancio un’importante plusvalenza che darà respiro ai rispettivi conti. E poco importa se poi entrambi dovranno giocare da separati in casa la parte più importante della stagione con tre traguardi da raggiungere.