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Juve: perso Golovin, nuovo incontro per Rabiot

Rabiot Juve
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Nuovo contatto tra la Juve e Adrien Rabiot, centrocampista del Paris Saint Germain pallino della dirigenza bianconera ormai dal 2014. La Vecchia Signora ha tentato in queste settimane di convincere il Cska Mosca a cedere Aleksandr Golovin, ma nemmeno l’ultima proposta di Marotta è stata accettata: 20 milioni più 3 di bonus e il 10% di guadagno sull’eventuale rivendita. Il numero 11 della nazionale russa vestirà la maglia del Chelsea, che lo pagherà 30 milioni più bonus. “Juve beffata”, dicono i media solitamente in questi casi, ma in realtà quella di Golovin era solo una delle tante piste che i dirigenti del club torinese hanno seguito in queste settimane.

A parte il sogno Milinkovic-Savic, infatti, c’è un’altra soluzione che garba molto alla Vecchia Signora, ed è quella che porta al 23enne Rabiot, che ha un solo anno di contratto con il PSG e che non sembra avere alcuna intenzione di prolungare. Qualche settimana fa a Milano c’è stato un contatto tra Marotta e Paratici da una parte, Antero Henrique dall’altra: con il ds dei campioni di Francia si è parlato proprio della mezzala che ha rifiutato il ruolo di prima riserva ai Mondiali di Russia. Secondo Paris United, a quel vertice ne sarebbe seguito un altro con la madre-agente di Rabiot, che ormai il duo dirigenziale della Juve lo conosce molto bene.

La Juve a caccia di qualità

La pista è molto calda perché, se davvero Lotito continuerà a chiedere 100 milioni più Bentancur (l’uruguayano è incedibile, i bianconeri sarebbero disposti invece a dare Pjaca), per Milinkovic ci sarà poco da fare. A quel punto, Rabiot rappresenterebbe il profilo ideale, poiché giovane ma già con tanta esperienza a livello internazionale. Inoltre, il francese costa molto meno, anche rispetto ad un altro calciatore che piace molto a Massimiliano Allegri, ossia quel Mateo Kovacic che ai Mondiali sta facendo tutto sommato bene quando è chiamato in causa dalla sua Croazia. Più indietro l’ipotsi Rafinha, rientrato al Barcellona dopo il prestito all’Inter.