Sarri: “Se non volessi essere sotto esame avrei fatto domanda alle Poste”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia di Milan-Juve, semifinale di andata di Coppa Italia

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Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Juventus di Coppa Italia e la prima domanda non poteva essere che sulla cena dell’altra sera con Andrea Agnelli: «Il Presidente lo vedo spesso e ogni tanto andiamo a cena insieme. Era tutto già programmato, poi per impegni abbiamo dovuto rinviare. Con il presidente non ci si sofferma mai su una singola partita, si parla un po’ di tutto». Insomma, Sarri in discussione solo per i media e non per la società, ma a queste cose il tecnico bianconero è abituato: «È normale che il mio lavoro sia sempre sotto esame, altrimenti avrei fatto domanda alle Poste. Siamo a febbraio in piena lotta in ogni competizione: in linea con gli obiettivi iniziali. È chiaro che arriviamo da una brutta partita, ma con ripercussioni esterne più che interne».

Nessun problema né con la squadra né con il club: Sarri ribadisce che alla Continassa ci sia un clima ideale e che la società gli ha messo a disposizione tutto ciò di cui aveva bisogno. «Questa squadra si allena bene, con intensità e applicazione. Lo standard degli allenamenti è elevatissimo: la disponibilità del gruppo è totale – prosegue – Qui alla Juve si lavora molto bene: per strutture, rapporti interpersonali, ambiente».

Sarri: “Pjanic tornerà quello di prima”

L’infortunio di Douglas Costa dovrebbe costringere Sarri a cambiare nuovamente il modulo: si torna dal 4-3-3 al 4-3-1-2, con la possibilità che anche Pjanic possa ricoprire il ruolo di rifinitore dietro le punte. «Questa è una rosa ampia che porta ad avere più moduli e a scegliere in base alle esigenze. Pjanic trequartista? Ha fatto un inizio di stagione straordinario e sono convinto tornerà ad essere determinante. Mezzala non lo vedo perché non ha le accelerazioni che richiede il ruolo, ma il trequartista potrebbe farlo. Chiellini? Ha giocato 50 minuti stamattina e ha fatto bene, ma ha bisogno chiaramente ancora di qualche prova di questo tipo con oppositori di livello progressivo. Ramsey? Il calcio inglese è completamente diverso, si fanno meno menate tattiche rispetto a noi, in più veniva da un infortunio grave. La sensazione è che sia in crescita di condizione e convinzione. È un giocatore da tenere in considerazione».

Da chi si aspetta aiuto Sarri?

La frase pronunciata post Verona-Juventus ha fatto molto discutere, Sarri specifica da chi si aspetta aiuto: «Dai leader che abbiamo in rosa. Io devo metterci del mio, ma spero che i miei calciatori diano una mano per migliorare». Tra questi c’è sicuramente Ronaldo, che non ha intenzione di fermarsi nemmeno in Coppa Italia: «Cristiano mi ha detto che sta bene in questo momento. Con lui valuteremo partita per partita. In allenamento ho visto una squadra applicata. Poi, però, c’è da suddividere perché, a volte, riusciamo a fare una brutta partita dopo una serie di buoni allenamenti. Bisogna fare molta attenzione a non andare troppo sicuri in partita perché ci siamo allenati bene».