Sarri: “Col gioco creiamo i presupposti, i singoli ci fanno vincere”

Così Maurizio Sarri alla vigilia di Juventus-Torino: “Partita più importante per loro che per noi”

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Maurizio Sarri è soddisfatto dopo le tre vittorie consecutive contro Bologna, Lecce e Genoa. La Juventus cresce nel gioco, i singoli chiudono le partite: per il mister bianconero è un ottimo compromesso: “Punto d’arrivo o di partenza? La nostra mente dev’essere rivolta al miglioramento, dobbiamo considerarlo come punto di partenza. Come ho detto nel post partita, creati i presupposti per vincerla e i singoli l’hanno vinta. Dobbiamo fare così: giocare buon calcio con i singoli che possono risolverla. Giusto affidarsi alle due componenti”, sottolinea ancora alla vigilia di Juventus-Torino confermando la volontà di rimanere nella tradizione, ma non senza apportare migliorie.

Domani sera il derby sarà una partita delicata, una gara a sé come si dice sempre, ma più importante per il Torino che per la Juventus, come da tradizione. “È un derby, particolare, esula da ogni tipo di discorso logico – insiste Sarri – Dobbiamo affrontare una squadra motivata, per duemila motivi diversi il derby è una partita più importante per il Torino e non per la Juventus. Quando può contare su queste motivazioni, una squadra deve stare attenta e pareggiare il livello di motivazioni, altrimenti è complicatissima”.

Sarri: il punto sugli infortunati

Quanto ai giocatori a disposizione, non dovrebbe esserci alcun recupero rispetto alla partita precedente. “Chiellini? Si sta allenando con riatletizzatori, non è ancora a disposizione. Posso dirti quando torna in gruppo, sembra che probabilmente siamo alla fine del suo percorso di riatletizzazione, a breve può essere in gruppo. Spero subito dopo questa partita, o qualche giorno dopo questa partita. Inizia a farsi plausibile il rientro in gruppo. Alex Sandro? Procede piuttosto bene, ieri ha fatto anche 15 o 20 minuti con noi, evitando contrasti. Ha fatto parte tattica con linea difensiva, si è mosso con disinvoltura, spero che dalla prossima settimana sia in gruppo e possa giocare qualche partitella. Vediamo quando sarà in grado di giocare, ma mi sembra stia uscendo bene da un infortunio che poteva essere peggiore”.

Quanto alla formazione anti-Toro, Sarri non si sbilancia, ma non ci dovrebbero essere molte novità rispetto a Marassi. “Incide più dall’inizio Bernardeschi e Douglas dalla panchina? E allora facciamo così… Bernardeschi è in un momento dal punto di vista mentale e fisico, Douglas in questo momento sta bene e meriterebbe di giocare sin dall’inizio, ma c’è anche la considerazione che nel momento in cui le squadre vanno in stanchezza per noi è letale. Decidiamo di farlo partire dopo per questo motivo. Finalmente – ammette – ha avuto un buon periodo di continuità di allenamento. Sembra stare piuttosto bene. Ronaldo-Dybala? Più che maggiore intesa, stanno giocando più vicini. Dybala viene meno a prendere palla oltre i centrocampisti, Cristiano si accentra di più e possono giocare più spesso in velocità. In allenamento fanno delle esercitazioni per questo, per cercare scambi in velocità vicino alla metà campo avversaria. Danilo è un esterno di ruolo, destro e a sinistra ha difficoltà. Matuidi è mancino ma non è difensore di ruolo. Partendo da questi presupposti, bisogna ringraziarli per disponibilità e prestazione. Non ci hanno fatto mancare nulla, ognuno con le loro caratteristiche. Siamo sereni e fiduciosi di recuperare Alex Sandro. Rotazioni? Valuteremo momento per momento, penso che dopo una lunga inattività all’inizio non ci sarà bisogno di grande rotazioni. Dopo 7-8 partite ci sarà necessità di riposo. Nella fase iniziale, non avendo amichevoli, non avendo pre-campionato normale, è chiaro che i giocatori hanno più bisogno di giocare e non di riposare. Poi magari verrà fuori necessità di alternarli perché qualcuno ne avrà bisogno. Non abbiamo segnali di stanchezza dai dati, vediamo quelli di oggi e poi decidiamo. Verrà il momento delle rotazioni. Buffon? Vediamo a fine allenamento, facciamo la riunione con lo staff. Ascoltiamo Filippi e gli specialisti e decidiamo. Buffon – prosegue – è un alternativa per modo di dire, è sempre preso in considerazione, ha fatto una quindicina di partite e sta benissimo e può giocarle. Valutazione che facciamo in tutte le partite, è ancora un portiere estremamente forte e in allenamento gli ho visto fare cose impensabili per un portiere della sua età. È integro e gode di una fiducia totale da parte mia e di tutto lo staff, come portiere e come uomo”.

Si dice che il calendario stia favorendo la Juventus, Sarri non vuole nemmeno sentirne parlare e pensa a partita dopo partita. “Calendario? Non ho visto quello della Lazio. Momento atipico, si gioca in un momento in cui solitamente non si è in campo. Guardiamo alla singola partita, c’è alto livello di pericolosità in ogni gara al di là di tutti gli avversari da affrontare. È un luogo comune, ma giochiamo partita dopo partita”.

Infine, una battuta sull’orario del derby, che potrebbe giocarsi addirittura alle 16:45 per venire incontro alle TV. “Ho già risposto. L’assenza di pubblico fa incidere meno il fattore campo, ci sono momenti in cui il pubblico ti può tirare fuori da delle situazioni spingendo la squadra. Un minimo di fattore campo rimane, avere i propri punti di riferimento è qualcosa che al giocatore è utile e lo tranquillizza. Fa il suo repertorio pre-partita nella maniera più normale possibile. Orario? Quando si parla di questi argomenti bisogna sempre essere molto chiari e precisi: cosa ne penso a livello di movimento? Credo sia un errore. Come allenatore della Juve? Partita prevista alle 17 – conclude – si gioca alle 17”.