Sarri: “In Europa non vinci senza buone prestazioni”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia di Lokomotiv-Juventus

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Maurizio Sarri non si fida e mette in guardia i suoi alla vigilia di Lokomotiv Mosca-Juventus. Effettivamente, all’andata i bianconeri hanno sofferto molto prima di avere la meglio sulla squadra dei “ferrovieri” moscoviti. Servirà dunque una prestazione di alto livello per portare a casa l’intera posta, chiarisce subito il tecnico dei campioni d’Italia: “In Europa se non fai gare di livello, non prendi punti. È una gara difficile, loro già all’andata ci hanno creato difficoltà. In Champions – prosegue Sarri – se non fai prestazioni non fai risultati. L’obiettivo è passare il turno, vogliamo poi il primo posto nel girone nella prossima, ma facciamo i conti con una squadra che si giocherà le residue possibilità di qualificazione. Come si affrontano le squadre chiuse? Se ci fossero contromisure contro chi fa densità, nessuno farebbe più densità. È difficile, a meno di non sbloccarla subito. Sono situazioni che si risolvono con la trovata di un singolo più che con la tattica, per fortuna abbiamo una schiera di giocatori con grandi qualità. Se loro ripropongono l’atteggiamento dell’andata, ne verremo a capo, ma faranno una gara diversa. In casa sono differenti, più aggressivi e propositivi”.

Intanto, fin qui il “sarrismo” si è visto solo a sprazzi, anzi sembra che lo stesso tecnico sia diventato molto pragmatico e concreto, quasi “allegriano”, da quando è sbarcato a Torino. “Risultati? Bene, sia a livello di campionato che di Champions. Abbiamo ancora margini di crescita, se guardi i dati delle scorse stagioni e di questa, sono diversi per il baricentro della squadra, tiri fatti, subiti. Ho la sensazione che, per fortuna, nei singoli ci siano margini di crescita”.

Sarri: “Douglas Costa non ha i 90 minuti”

Quanto alla formazione, come di consueto Sarri non si sbilancia, ma non può sottrarsi alle domane sui singoli. “Higuain o Dybala? L’ultima cosa che vorrei fare è convincere chi sta fuori. La situazione i ragazzi la conoscevano bene da subito, hanno voluto fortemente restare, pur sapendo che con questa scelta difficilmente avrebbero giocato in contemporanea. Se riuscirò a farli giocare insieme, sarò il primo a essere contento. De Ligt? Non era in condizione di giocare, è uscito con una caviglia in disordine dal derby, ha bisogno di giorni per rimettersi in sesto. Non è niente di grave – sottolinea l’allenatore della Juventus – , ma oggi non era in condizione di calciare. Abbiamo Rugani e Demiral, decideremo tutti insieme. Mandzukic? È fuori dalla rosa per un accordo suo con la società. Non ho modo di parlarci e non so quale sia la decisione per gennaio. Douglas Costa? Se parte titolare non arriva al 90′, può fare o un lungo o un corto spezzone. Lo decidiamo domani”.

La seconda vita di Higuain grazie a Sarri

Nei giorni scorsi diversi giocatori della rosa bianconera si sono espressi positivamente sul gioco di Sarri: il tecnico sostiene sia sostanzialmente normale, per via della “novità”. “La novità porta interesse e stimoli nuovi, nei primi mesi in cui giochi diversamente i giocatori è normale siano coinvolti. Le difficoltà – insiste – vengono fuori quando la squadra pensa di saper fare un gioco quando non ne è pienamente in possesso”. Di sicuro, tra i meriti dell’allenatore nato a Napoli ma cresciuto in Toscana, c’è quello di aver letteralmente rivitalizzato Higuain: “È migliorato nel mettersi a disposizione del collettivo. Prima era più egoista, giocava per le finalizzazioni, per il gol, per segnare. Partecipa difensivamente, un tempo non era così. La predisposizione ad andare all’assist non era questa. È meno pericoloso in area ,ma è cambiato a livello di motivazioni. Se l’atteggiamento in campo è questo, sta cambiando a livello caratteriale. Ha sofferto lo strappo con la Juventus – ricorda ancora – , l’ha vissuto come una sconfitta a livello personale”.