Sarri: “Pesante la perdita di Khedira, dopo la Champions facciamo fatica”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri alal vigilia di Lazio-Juventus

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Maurizio Sarri apre la conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Juventus ribadendo quanto detto al termine della sfida contro il Sassuolo. “Nelle partite post Champions – ammette – abbiamo più difficoltà. Forse c’è un calo di motivazione, forse solo un calo inconscio di energie mentali e nervose. Vedendo gli allenamenti, però, sono fiducioso. Poi sarà il campo a dare le risposte come sempre”. Dopo il pari casalingo, i tifosi si aspettano una ripartenza con vittoria da parte dei campioni d’Italia, ma la Lazio è una delle formazioni più in forma del campionato e non sarà facile. “I punti sono tutti importanti e tutte le gare hanno lo stesso livello di importanza. A livello giornalistico comprendo che certe gare siano da enfatizzare di più. A questo punto della stagione comunque nulla può essere decisivo. Sicuramente è un turno importante come gli altri, con un livello di difficoltà più alto e punti pesanti in palio. Sorpasso dell’Inter? Spero che sia un grande stimolo per noi avere una squadra davanti. Spero ci dia grande motivazione”.

Simone Inzaghi sta facendo giocare bene la Lazio e non è un caso che sia stato accostato nel recente passato alla panchina della Juventus. “È una squadra forte – insiste Sarri – . Ha grandissima qualità e quando riesce a portare la palla vicino all’area avversaria è la migliora in Italia per quanto riguarda i passaggi filtranti negli ultimi 25 metri. I numeri confermano la pericolosità di questa squadra e dobbiamo tenerla il più possibile lontano dalla nostra area. Lavoriamo per limitare i pregi degli avversari e sfruttare i difetti. Ma sarà una partita oggettivamente difficile. Mi aspetto da loro un avvio feroce”.

Nonostante le critiche di stampa e tifosi, Sarri si affiderà ancora una volta a Bernardeschi. “È un ragazzo estremamente sensibile e si nota dalla sicurezza che mostra in trasferta. I fischi gli pesano, è evidente. Ma è un giocatore importante – prosegue sull’ex viola – e non bisogna farsi influenzare da niente e nessuno. Il mio compito ora è quello di accompagnarlo e aiutarlo e non di farlo riposare”. A centrocampo giocherà Bentancur, perché Khedira è out ed Emre Can non convince il tecnico bianconero. “Ha fatto delle apparizioni ed è rimasto escluso solo dalla Champions. Questa cosa è stata pesante dal punto di vista morale e mentale per lui. Ma sa che se fa bene potrà essere protagonista in campionato. La perdita di Khedira è pesante, ma il suo ginocchio stava peggiorando in maniera non normale ed è stato deciso di intervenire. Ora dobbiamo far crescere il rendimento degli altri. Rabiot sta meglio. Deve ritrovare il top della condizione dopo circa 20 giorni di stop, ma è recuperato da un punto di vista medico. Bentancur? Sta diventando un giocatore importante. Ha buona tecnica e fisicità. Può crescere ancora. È destinato a una carriera importantissima. Se riuscisse anche a supplire alla carenza realizzativa, sarebbe straordinario e destinato a diventare un calciatore davvero importante”.

Sarri: “Mercato? Decide la società”

Quanto al tridente, Sarri spiega perché lo abbia abbandonato in favore del modulo col trequartista. “Senza Douglas Costa è difficile pensare al tridente. Il momento di grazia di Dybala è un altro dei motivi per cui abbiamo scelto il modulo con due attaccanti. Ora – continua – è difficile giocare con tre attaccanti per le caratteristiche dei giocatori a disposizione”. Infine una battuta sul mercato: “Deciderà la società se intervenire. Io ho tante altre soluzioni quando rientreranno Douglas Costa e Ramsey”, conclude Sarri.