Rabiot è in sciopero: ecco perché non rientra a Torino

Quello di Adrien Rabiot è una vera e propria protesta contro la Juventus

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Adrien Rabiot è in rotta con la Juventus per il taglio degli stipendi. È quanto scrive oggi il quotidiano torinese La Stampa, che ricostruisce gli ultimi mesi di permanenza del centrocampista francese a Torino. L’ex Paris Saint Germain è l’unico a non essere rientrato in Italia senza il permesso della società bianconera, poiché a Gonzalo Higuain è stato concesso un ulteriore benefit per stare vicino alla mamma gravemente ammalata. L’argentino dovrebbe comunque rientrare entro la settimana, Rabiot si trova invece in Costa Azzurra, a pochi passi da Torino e non sembra avere alcuna intenzione di tornare.

Rabiot in sciopero contro la Juventus

Dopo essere finito fuori rosa al PSG, il francese stavolta ha deciso di inscenare un vero e proprio sciopero alla Juve contro il taglio degli stipendi concordato da tutti gli altri compagni. Anche Paulo Dybala ha parlato tempo fa di un confronto duro per arrivare alla soluzione definitiva, ma alla fine tutti si sono adeguati, tranne uno. La Juventus non può ufficialmente richiamarlo fino a quando non ci sarà una data per la ripresa dei campionati, ma di sicuro dalla Continassa traspare irritazione.

Cessione inevitabile in estate

Fabio Paratici è entrato insomma nell’ordine di idee che alla prima offerta buona sia meglio cedere Rabiot. Per 25-30 milioni il centrocampista francese sarà accompagnato all’aeroporto e anche in fretta. Si parla di Everton e Manchester United, che possono consentire alla Juventus di fare un’importante plusvalenza. Una soluzione che alla fine farebbe tutti felici, ma se Rabiot ha avuto problemi sia alla Juventus sia al Paris Saint Germain, è assai probabile che li avrà ovunque.