Pjanic: mister 150 palloni, finisce sul mercato

Sarri voleva trasformarlo in Jorginho, ma prima dello stop lo ha relegato in panchina

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Maurizio Sarri voleva portarlo a giocare 150 palloni a partita come il “suo” Jorginho, ma Miralem Pjanic è finito in panchina prima dello stop dei campionati causa coronavirus. Il centrocampista bosniaco, 30 anni tra pochi giorni, era uno degli elementi sui quali il nuovo tecnico della Juventus puntava maggiormente, ma soprattutto negli ultimi tempi il campo ha dato un verdetto inequivocabile: per i dettami tattici di Sarri è Rodrigo Bentancur il miglior elemento schierabile da playmaker. Contro l’Inter la prova del nove, anche se sarebbero necessarie ulteriori conferme che probabilmente non ci saranno.

Se il campionato è finito qui, con ogni probabilità lo è anche l’avventura di Pjanic alla Juve. Secondo quanto riferiscono indiscrezioni giornalistiche, nonostante il prolungamento fino al 2023, il bosniaco lascerà Torino nella prossima sessione estiva di calciomercato. Il Paris Saint Germain lo ha corteggiato a lungo nel 2019, portando la Juventus ad aumentargli lo stipendio da 4,5 a 6,5 milioni di euro l’anno. Una cifra che per molti è spropositata viste le prestazioni sul campo dell’ex Roma e Lione. L’impressione è che il matrimonio con il PSG (Pjanic aveva già dato il suo gradimento alla destinazione in diretta TV) sia stato solo rimandato.

Da Pjanic un tesoretto per gli acquisti Juve?

Leonardo si sarebbe fatto sentire di recente con la dirigenza della Vecchia Signora, mentre di Real Madrid, Barcellona e Chelsea non si è più saputo nulla. Fabio Paratici spera di ricavare dalla cessione circa 40 milioni di euro. Una cifra che servirebbe a ricalibrare la rosa, soprattutto nel caso in cui rimanesse sulla panchina l’attuale tecnico. In regia sarebbe promosso definitivamente Bentancur, ma comunque un secondo elemento da utilizzare nel ruolo sarà indispensabile. Jorginho, che non sembra più essere indispensabile al Chelsea, sarebbe ovviamente il primo della lista.