Pirlo: “Crediamo allo scudetto, Fagioli a riposo, Chiesa davanti? No”

Le parole di Andrea Pirlo in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Spezia

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Andrea Pirlo non si fida dello Spezia e lo ribadisce parlando ai giornalisti alla vigilia del match valido per la 25.a giornata di Serie A. “Lo Spezia sta dimostrando di essere all’altezza della Serie A – dice in conferenza stampa il tecnico della Juventus – Sta facendo un grande campionato, si pensava fosse una Cenerentola della Serie A, invece dimostra con prestazioni di potersela giocare con chiunque. Grandi risultati con le grandi, anche con il Milan. Sarà una partita difficile, importante per noi, dobbiamo riscattare i due punti persi a Verona e continuare a lottare per lo scudetto. Dobbiamo fare una partita intensa, con ritmo dal primo minuto. Sappiamo che incontreremo una squadra di grande valore”.

Con l’Inter lontana 10 punti i calciatori della Juve potrebbero perdere stimoli e mollare il campionato? Pirlo allontana questa eventualità e torna sulle rimonte subite da inizio stagione. “Ogni partita viene valutata per gli errori fatti e per le giocate buone effettuate. Sappiamo che siamo stati raggiunti in 4 partite, ognuna è stata diversa. L’altra sera – sottolinea – abbiamo  preso gol in un momento dove non c’erano segnali di pericolosità del Verona. Questo ti fa ancora più male. Se succede, sono sempre tanti errori in un’azione o un momento. Li abbiamo analizzati e cercheremo di evitarli”.

Pirlo su Chiesa centravanti e infortuni

Qualcuno ipotizza che domani sera Chiesa possa giocare in avanti con Cristiano Ronaldo, ma Pirlo smentisce seccamente e poi parla anche del possibile recupero di Morata. “Chiesa non è ipotizzabile da seconda punta, potremmo avere altre soluzioni. Sugli esterni non ne abbiamo, oppure di ruolo come il suo in rosa non ci sono. Sta giocando bene lì e continueremo a farlo giocare lì. Morata? Si è allenato con noi, vedremo domattina come starà. Magari per portarlo in panchina a disposizione. Vedremo domattina”.

Quanto agli altri calciatori, non ci sono grosse novità in positivo, anzi. “Fagioli? Ha avuto un problemino di pancia, intestinale. E’ stato a riposo, speriamo domani possa stare meglio. McKennie? Sta meglio, viene da tante partite, dopo un po’ che gioca ha questo riacutizzarsi. Avrebbe bisogno di riposo, ma in quest’emergenza c’è bisogno del suo supporto anche per un quantitativo di minuti. Arthur? Nessuna novità, continua il suo periodo di riabilitazione. Sperando di averlo il prima possibile. Cambio tattico? Dipende molto dai giocatori a disposizione, fortunatamente torna Danilo che mi dà soluzioni, per difesa a 3 o a 4. Con lui posso cambiare in corsa. Il 442 iniziale che abbiamo provato da inizio stagione è rimasto invariato solo in fase di non possesso. Poi in costruzione cambia di partita in partita in base all’avversario”.​

Lo scudetto ancora nella testa della Juve

Nonostante la distanza dalla vetta, comunque Pirlo continua a parlare di scudetto. “L’obiettivo nostro non cambia, siamo lontani per adesso dalla vetta perché l’Inter ha vinto e il Milan lo stesso. I nostro obiettivi non cambiano, dobbiamo pensare a vincere partita dopo partita, è nelle nostre corde ed è obiettivo. Non guardiamo chi sta sopra o sotto, pensiamo a noi stessi. È la cosa più importante e impegnativa. L’obiettivo è nella nostra testa. C’è qualche punto di distacco, ma ci sono ancora tante partite, importanti, da recuperare. Finché ci sarà spazio, saremo lì con la testa. Scelte in base al calendario? Non sono in base alla partita di sabato, ma dipendono da chi ho a disposizione. Guardiamo partita dopo partita, domani è importante e ho pochi a disposizione. Con quelli farò la formazione. Sicuramente- insiste Pirlo – avrò ragazzi dell’Under 23 in rosa, da portare in panchina o dall’inizio. Non guardo la partita di sabato, quella importante è domani. Carattere? Certo, c’è. Altrimenti non lo direi. Non parlo da allenatore, ma da gruppo squadra. I ragazzi ci credono, si allenano bene, hanno voglia di conquistare il titolo e questo mi fa stare tranquillo. Gli obiettivi sono gli stessi, abbiamo qualche punto in meno ma la squadra ha spirito e voglia di raggiungere obiettivi importanti. Normale che pensiamo a quello. Umore buono. Sappiamo di aver perso punti, non abbiamo abbassato la testa. Il percorso è ancora lungo, le partite da giocare sono tante. C’è ancora l’entusiasmo di poter raggiungere gli obiettivi”.

Infine una battuta sull’ospitata dell’arbitro Orsato a 90° minuto, con il direttore di gara costretto a parlare del fallo di Pjanic di tre anni fa a San Siro contro l’Inter: “Lo trovo molto giusto. Cosa nuova che può tornare a favore di tutti, l’importante è che si parli di episodi della partita che c’è stata poco prima e magari non di 3, 4, 5 anni prima. Si parli di episodi effettivi – conclude Pirlo – di ciò che è successo della gara di domenica”.