Pirlo: “Attaccate me e non i nostri giovani, con l’Inter non siamo stati timorosi”

La conferenza stampa di mister Andrea Pirlo alla vigilia di Juventus-Napoli, Supercoppa Italiana

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Andrea Pirlo punta sulla voglia di rivalsa dei suoi alla vigilia di Juventus-Napoli, gara che mercoledì sera al Mapei Staduim assegna la Supercoppa Italiana, il primo trofeo della stagione. Di fronte ai bianconeri reduci dalla sconfitta pesante contro l’Inter, ci sarà un Napoli che arriva all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo. “È una squadra forte, lo sta dimostrando, l’aveva già dimostrato l’anno scorso con Rino in panchina. Molto tecnica, ha giocatori bravi e veloci in fase offensiva. Dovremo stare molto attenti. Come attaccarla? Abbiamo provato questa mattina alcune soluzioni che spero di rivedere in campo domani. Hanno una difesa di reparto, molto stretta. Dobbiamo essere bravi a sfruttarla. Era importante giocare una gara così, arriva dopo una brutta sconfitta e abbiamo grande voglia di ripresentarci in campo. Ci sarà tanta determinazione e voglia di portare a casa il trofeo”.

Ovviamente, l’imperativo sarà quello di dimenticare la sconfitta contro l’Inter, una gara in cui si è sbagliato praticamente tutto. “Quando perdi non rifaresti nulla – ammette Pirlo – Abbiamo la fortuna di rigiocare subito e la testa va liberata. Pensiamo a quello che di positivo possiamo fare domani. Ma possiamo farlo, abbiamo voglia di rivalsa. Giocatori che tirano il fiato dopo 9 scudetti? Una squadra che vince da 9 anni non l’ha fatto tanto per fare. Ha faticato, non si vince tanto per niente. Abbiamo voglia di vincere il decimo. C’è stata qualche partita di sbandamento, ma i traguardi restano sempre gli stessi”.

Si dice che come dopo la sconfitta con la Fiorentina ci sia stato un faccia a faccia tra il tecnico e la squadra: “C’era stato un confronto con la squadra dopo giorni di stop. Era giusto parlare della partita, non avevamo avuto tempo di farlo. Dopo l’Inter abbiamo parlato normalmente come facciamo tutti i giorni. Abbiamo analizzato la gara e parlato di questa di domani sera. È un momento difficile come tanti nella stagione, specie se perdi una gara così importante. Ma abbiamo tante energie per giocare la partita di domani sera. Può essere la svolta? Vivo bene. Sono abituato a questi tipi di situazione – insiste Pirlo – Mi dispiace per i giocatori, perché magari sono stati tirati in ballo, soprattutto attaccando i giovani che non era il caso di attaccare. Mi sono preso le responsabilità, preferisco attacchiate me a loro. Nessun bivio. Si gioca una finale. Le finali si giocano, ma per vincerle. Siamo qui per questo. Su cosa dobbiamo lavorare? No – replica – è stato un caso il timore. Non è capitato. Ho detto che abbiamo avuto un atteggiamento un po’ timoroso inizialmente. Ma eravamo stati bene in campo, in partita, poi siamo andati sotto c’è stata poca reazione. Il salto di qualità? Non tutte le squadre sono uguali, non tutti i giocatori sono uguali. Ognuno ha la sua energia, la sua personalità. Tiriamo il meglio da ogni singolo. È un progetto che portiamo avanti dall’inizio della stagione. C’è stato qualche passo falso, ma siamo convinti che potremo rifarci dalla sconfitta di domani sera”.

Pirlo e la formazione anti Napoli

Quanto alla formazione, Pirlo conferma l’impiego di Szczesny dal 1’ e conferma il ko di Demiral: “Giocherà Szczesny, Gigi ha avuto un problemino. Ma era stato deciso prima. Demiral? Ha avuto un problemino che si portava dietro da qualche settimana, ha giocato con Sassuolo e Coppa Italia. Ha avuto una ricaduta adesso e dovrà stare fermo per qualche giorno. Kulusevski? Non lo so, vediamo come recuperano. Può essere una soluzione dall’inizio o da partita in corso. Dipende da come vogliamo giocare, vediamo chi schierare poi dall’inizio”.

Quanto all’ex compagno di tante battaglie, Gennaro Gattuso, Pirlo chiosa: “Nessun assist del destino giocare con Gattuso. È Juve-Napoli e non Pirlo-Gattuso. Si affrontano due squadre importanti che hanno meritato di giocare questa finale. Il discorso sui singoli va a parte. Domani è Juve-Napoli ed è più importante”.