Perin: ecco perché il Benfica lo ha rimandato (per ora) alla Juventus

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Sembrava tutto fatto, invece Mattia Perin (per ora) non si trasferirà al Benfica, ma farà rientro alla Juventus. Dopo le indiscrezioni pubblicate in giornata dai quotidiani A Bola e Record, è arrivato anche il comunicato ufficiale del club lusitano. “Il Benfica informa che in seguito agli esami medici effettuati oggi – si legge nella nota – si è concluso che il portiere Mattia Perin necessita di un processo di recupero più lungo di quanto inizialmente previsto, stimato intorno ai 4 mesi. In questo senso, c’è stato un accordo tra i club e i rappresentanti del giocatore, affinché il recupero di Mattia Perin si svolga alla Juventus e, dopo quella fase, il trasferimento del giocatore si concretizzi, come concordato da tutte le parti”.

Operato alla spalla al termine della passata stagione, dunque, l’ex estremo difensore del Genoa non è ancora pronto a rientrare in campo. Anzi, secondo le prime stime lo sarà solo tra ottobre e novembre, ragion per cui il Benfica si è accordato con la Juventus affinché il giocatore prosegua le terapie al J Medical. Una doccia gelata sia per Perin sia per il club bianconero. Il portiere si era detto entusiasta della soluzione portoghese dopo aver parlato con Rui Costa. Il suo obiettivo era quello di giocare con continuità per riprendersi la nazionale.

La Juve, dal canto proprio, pregustava l’incasso di 15 milioni di euro, ma gli accordi a questo punto saranno rinegoziati e il Benfica chiederà e otterrà un piccolo sconto. Si tratta del terzo grave infortunio della carriera di Perin dopo la rottura del crociato del ginocchio destro (2016) e quella del crociato del ginocchio sinistro (2017). La Juventus si era già cautelata con il ritorno di Gianluigi Buffon.

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