Perché Maurizio Sarri non sarà esonerato dalla Juventus a fine stagione

Maurizio Sarri non sarà esonerato dalla Juventus al termine di questa stagione: il 12 settembre inizia il campionato 2020-2021

Maurizio Sarri è ormai sul banco degli imputati e buona parte della tifoseria della Juventus ne chiede l’esonero. Dalla serata di ieri si diffondono voci incontrollate e prive di ogni fondamento secondo cui il tecnico ex Napoli e Chelsea sarebbe in procinto di essere allontanato da Andrea Agnelli. Domani Sarri dirigerà regolarmente l’allenamento dopo il giorno di riposo concesso alla squadra all’indomani della sconfitta in finale di Coppa Italia. Nella sua carriera probabilmente non si era mai trovato a gestier una situazione così difficile e avrà l’arduo compito di uscire dal pantano nel più breve tempo possibile.

Maurizio Sarri e la situazione più difficile della carriera

Le promozioni nelle serie minori sono ovviamente nulla in confronto alla gestione di una delle squadre top europee, in cui gioca il numero uno al mondo, che domina in Italia da 8 anni, che è reduce da due finali di Champions in 5 anni e la cui rosa, anche se non ci sono più Allegri e il suo staff atletico, è nuovamente falcidiata dagli infortuni. Contro il Bologna lunedì Sarri dovrà ricorrere a 5 Under 23, dopo averne convocati già 4 contro il Napoli. Con tutti gli scongiuri del caso, vista la fragilità di alcuni elementi, il rischio di ritrovarsi nella stessa situazione vista lo scorso anno contro la Spal è alto. Lo si deve mettere in conto e lavorare anche a questa eventualità.

Allenatore confermato anche con zero titoli

L’obiettivo del tecnico è quello di raccogliere i cocci di una squadra che non è mai stata sua e provare ad adattarsi alla situazione per concludere la stagione nel migliore dei modi e centrando l’obiettivo minimo, ovvero il campionato. Se dovesse fallire si tratterebbe di un disastro sportivo ed economico per il club di Agnelli (la conquista della Serie A frutta circa 80 milioni di euro), i cui conti sono già messi a dura prova dall’emergenza e da un monte ingaggi che negli ultimi anni è schizzato alle stelle, ben oltre il 70% dei ricavi. Comunque sia, non basterà per spingere Agnelli a cambiare allenatore. Sarri sarà al 99,9% l’allenatore della Juve anche nella stagione 2020-2021, perché il club non è nelle condizioni di pagare altri due anni di stipendio a Sarri (12 milioni netti, circa 20 lordi) per starsene sul divano. Inoltre, la nuova stagione inizierà a ridosso della fine di quella attuale e non ci sarebbe tempo per una nuova rivoluzione tecnica.

Finito il campionato di Serie A 2019-2020, si ripartirà con la Champions e gli ottavi di ritorno contro il Lione. Se la Juventus passerà il turno, la Vecchia Signora andrà alle Final Eight in programma dal 12 al 23 agosto a Lisbona. Poi non ci saranno vacanze per i calciatori, perché nel frattempo la Lega di Serie A avrà effettuato già i sorteggi del campionato 2020-2021 la cui prima giornata si giocherà, a meno di sorprese, nel weekend del 12 settembre. Insomma, un nuovo allenatore non avrebbe nemmeno il tempo di insediarsi che si dovrebbe già scendere in campo.

P.S. Stanno a zero anche le possibilità che torni Massimiliano Allegri, il cui contratto con la Juventus scadrà il 30 giugno prossimo e non c’è alcun contatto per un rinnovo.