Milik o Jimenez? Perché la Juve non prenderà una prima punta top

Sarri non è orientato verso il tridente pesante: la prima punta servirà come alternativa

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Secondo quanto riferisce oggi Tuttosport, la Juventus continua a lavorare per una prima punta sul mercato e Arkadiusz Milik sembra essere l’indiziato numero uno. Il 26enne centravanti polacco del Napoli ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2021 e a questo punto Aurelio De Laurentiis deve venderlo. A febbraio del prossimo anno, infatti, l’ex Ajax potrebbe firmare con un nuovo club a parametro zero e per il club partenopeo sarebbe una vera e propria beffa. Per questo motivo, anche se ora De Laurentiis prova a fare il duro chiedendo 50 milioni di euro, alla fine dovrà abbassare le sue pretese.

Juve: Milik o Jimenez in attacco?

La Juve è disposta ad inserire nella trattativa anche qualche contropartita tecnica: Rugani e Romero su tutti, ma occhio anche a Mandragora, mentre al Napoli piacerebbero Pellegrini e Cuadrado, con Maurizio Sarri che non vorrebbe privarsi però degli ultimi due. In alternativa, rimangono alte le quotazioni di Raul Jimenez, 29enne centravanti messicano che per caratteristiche ricorda molto Karim Benzema, con cui Ronaldo si è trovato molto bene. Ex Atletico Madrid, attualmente Jimenez gioca nel Wolverhampton, club per il quale Jorge Mendes è una sorta di deus ex machina. L’agente di CR7, insomma, non farebbe fatica a portarlo in bianconero.

Il no di Sarri al tridente pesante

Si parla sempre meno di Mauro Icardi dunque e Timo Werner, elementi molto più costosi, ma perché? La motivazione è da ricercare nelle idee di Maurizio Sarri. Durante la stagione, il tecnico della Juventus ha ribadito più volte che con Ronaldo e Dybala difficilmente la squadra può supportare un’altra prima punta per 90 minuti. Insomma, si continuerà a seguire la linea del 4-3-3 ma con il numero 7 e il 10 giocherà un attaccante esterno in grado di garantire copertura. Non è un caso che nelle ultime uscite Sarri abbia avanzato Cuadrado nel tridente: il colombiano garantisce spinta e al contempo ripiego. Il tridente pesante, insiste Sarri, si può usare solo in determinati spezzoni di partita o in gare particolari. Si spiega così perché la Juve non si svenerà per un attaccante, ma acquisterà un elemento in grado di andare in panchina senza fare tante storie.