Juve, troppo disfattismo: ecco quali sono i segnali positivi

Contro la Lazio si è fatta una buona partita per 70 minuti e il mister ha delle scusanti

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C’è molto disfattismo nell’aria. Adesso c’è da una parte la caccia a Dybala dall’altra la caccia al mister che non fa giocare Dybala. L’altro ieri c’era la caccia a Bernardeschi. Da qualche tempo a fasi aterne anche a Bonucci. Credo che 9 anni di vittorie hanno fatto veramente male al tifoso juventino abituandolo veramente veramente male. Oggi non si accetta più un periodo di difficoltà . Non vanno bene neppure i pareggi (la Juve per lo meno in campionato è imbattuta). Oggi si vuol vincere sempre e non si capisce che questo è assolutamente impossibile. Questo è un campionato anomalo, forse più di quello dell’anno scorso che almeno fu preparato prima di venire bloccato. In questo campionato non c’è stata preparazione per nessuno e quindi sono un poco agevolate le squadre che hanno trovato una quadratura l’anno scorso e non hanno cambiato moltissimo vedi il Milan. Se ci mettiamo anche a volte la buona sorte, fra rigori non dati, pali e gol annullati di un nulla, oltre al gol preso al 95mo contro la Lazio, alla Juventus oggi mancano tantissimi punti.

Un’ottima Juve per 70 minuti

Ma veniamo a Lazio-Juventus. La nota dolente è sicuramente non essere riusciti a vincere contro una Lazio che era fortemente rimaneggiata a causa della positività di alcuni suoi atleti. In questo senso è chiaro che non si è sfruttata un ottima opportunità. Fermo restando questo presupposto, io ho visto un ottima Juventus per almeno 70 minuti. Alla Lazio non è stato concesso di tirare quasi mai in porta, mentre la Juventus ha  avuto alcune occasioni importanti per raddoppiare vedi palo vedi parate di Reina. Chiaramente il non raddoppiare ti espone poi al rischio di pareggiare la partita, questo è risaputo fin dalla notte dei tempi. Sul baricentro più basso che la Juve ha avuto e dove alcuni , che mi permetto di direcapiscono poco di calcio , han fatto notare, credo sia stata una scelta strategica di Pirlo anche particolarmente azzeccatta. Affrontavamo la squadra di contropiedisti per antonomasia che l’anno scorso con questa tattica ci ha battutto per ben due volte con tre gol all’attivo, e di fatto non gli abbiamo concesso nemmeno un contropiede.

Attaccare = vincere? Anche no

Nel finale però forse per stanchezza, forse per i cambi, alcuni obbligati (vedi Morata), la Juve effettivamente si è abbassata un poco troppo. Tuttavia la difesa ha retto benissimo fino al gol perchè di fatto seppure la Lazio era arrembante non riusciva proprio a tirare in porta tanto è vero che Szczesny nel finale non ha effettuato nessuna parata e la difesa se la cavava molto bene. Purtroppo siamo ormai schiavi di gente che vede il calcio in televisione e poi pontifica. Ho letto da più parti che se avessimo attaccatto ancora di più nel finale avremmo sicuramente vinto. Questa è un equazione terribile, figlia della moda dei giorni nostri per cui attaccare equivale a vincere. Io ricordo che sul finire dell’anno scorso partite vinte come col Milan e il Sassuolo dove si era avanti 2-0 sono state perse o pareggiate per continuare ad attaccare, idem con l’Udinese. Lo stesso Sarri disse contro i bianconeri: ”Abbiamo perso perchè volevamo vincere”. Era una partita che era 1-1 e perdemmo al 94mo su un contropiede. Che attaccare equivale a vincere toglietevelo proprio dalla testa, una volta e per sempre, perchè non è proprio così. Si puo’ anche attaccare e perdere evidentemente.

Pirlo ha delle scusanti

Ieri è mancata concentrazione nell’ultima azione. La Juve è un cantiere ed è una squadra estremamente giovane. Ci sono giocatori nuovi che hanno l’inesperienza di giocare sempre vincere e si dovranno abituare. Abbiamo il nostro miglior centrale, De Ligt, fuori dall’inizio e uno dei nostri migliori giocatori, Dybala, che non sta bene visto che non è potuto andare neppure in nazionale. Pirlo gioca con i giocatori contati al momento, ieri erano fuori Ramsey, Chiesa, Alex Sandro, Chiellini, De Ligt probabilmente Arthur che ancora non si è ripreso. Ci sono giocatori come Cuadrado Bonucci e Danilo che stanno facendo gli straordinari. E’ un periodo che gira male, ma sono fiducioso e penso che la Juve migliorerà. Nel frattempo magari restare calmi aiuterebbe l’ambiente.