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Juve, non solo Allegri: rischiano anche tre big della rosa

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Ufficialmente predicano tutti ottimismo, ma la batosta rimediata a Madrid ha minato profondamente molte certezze in casa Juve. Sul banco degli imputati è finito inevitabilmente Massimiliano Allegri, che da quando è sbarcato a Torino è sempre stato inviso ad una fetta della tifoseria bianconera. Quattro scudetti (con il quinto dietro l’angolo), quattro coppe Italia e due finali di Champions (quando Antonio Conte era andato via dicendo che “tanto nessuna squadra italiana giocherà una finale di Champions nei prossimi 10 anni”) sono per molti solo frutto del lavoro dei giocatori, ad Allegri invece restano solo i pareggi e le sconfitte.

Indipendentemente da cosa pensino i tifosi, il ciclo di Allegri alla Juventus potrebbe essere comunque concluso dopo la quinta stagione: il tecnico livornese potrebbe essere sostituito con Zidane e lui stesso dovrebbe andare a cercare una nuova esperienza all’estero. Lascerà Torino comunque come il terzo allenatore più vincente della storia bianconera, poiché è già entrato nella leggenda assieme a Trapattoni e Lippi. A rischiare, secondo quanto riferisce oggi ‘Tuttosport’, non è però solo l’allenatore, poiché ci sono almeno tre top della rosa che sono considerati a rischio.

Mandzukic e Sandro scaricati?

Il primo, Mario Mandzukic, lo è per ragioni anagrafiche: il croato ha 32 anni e pare che da tempo siano avviati i discorsi per un ulteriore rinnovo, ma un’eventuale eliminazione dalla Champions il 12 marzo cambierebbe i piani. Unica prima punta in rosa, il croato potrebbe ricevere il benservito dopo quattro stagioni ed essere rimpiazzato magari con Mauro Icardi, profilo che piace molto a Fabio Paratici. Rischia tanto anche Alex Sandro, che nonostante il rinnovo sta confermando un rendimento troppo altalenante. Alle sue spalle c’è il fantasma di Marcelo, terzino brasiliano che non vede l’ora di riabbracciare Ronaldo a Torino.

Dybala verso il “sacrificio”

Infine, Paulo Dybala: l’argentino ha confermato, purtroppo, che quando c’è da combattere e da prendere calci, spesso finisce fuori dal gioco. Non sono messe in dubbio le sue qualità, ma da un ragazzo di 25 anni che ha i suoi numeri, ci si attende sempre quel passo ulteriore che gli consentirebbe di salire dallo status di ottimo giocatore, a quello di campione assoluto. La posizione più arretrata è solo una giustificazione, poiché la Joya è spesso mancato nelle partite che contano, anche quando giocava più vicino alla porta. Ufficialmente non è in vendita, ma è chiaro che in caso di proposte interessanti potrebbe essere sacrificato per arrivare magari ad un sostituto di caratura internazionale. Chi? Isco e James Rodriguez sembrano essere i nomi più caldi.