Infortunio Arthur: terapie per scongiurare o rinviare l’intervento

Il centrocampista brasiliano paga ancora l’intervento subito durante la partita Juve-Atalanta

infortunio arthur

La Juventus è in ansia per l’infortunio di Arthur, centrocampista brasiliano che si era inserito molto bene nei dettami tattici di Andrea Pirlo nelle ultime settimane. L’ex Barça aveva stretto i denti contro Roma ed Inter, ma il persistere del dolore ha convinto lo staff medico della Juve a sottoporlo a nuovi esami strumentali, che ieri hanno evidenziato una calcificazione di natura post traumatica a livello della membrana interossea (fra tibia e perone). Si tratta dei postumi del sandwich subito a dicembre durante Juve-Atalanta da Romero e Gosens, situazione nella quale non venne nemmeno concessa punizione in favore della Juventus. Attenzione, però, non è detto che la calcificazione sia avvenuta in seguito a quel trauma, bensì che fosse già presente e abbia aggravato gli effetti della botta subita.

Arthur: un infortunio poco comune

Come spiegato molto bene da Francesco Saccia (chirurgo del J-Medical, ex responsabile Juventus SS) ad Ateralbus (trovate nel loro gruppo Telegram l’approfondimento), non si tratta di un infortunio comune e i tempi di recupero sono difficilmente calcolabili. I medici della Juventus hanno deciso di adottare un approccio soft con terapie che dovrebbero durare per qualche settimana, con la speranza che si possa scongiurare o quantomeno rinviare l’intervento chirurgico. Insomma, Arthur salterà il Napoli e quasi certamente anche il Porto, nella speranza che torni a disposizione con il Crotone lunedì 22 febbraio.