Genoa-Juve 1-3: la Signora cala il tris con il Grifone

Juventus corsara al Luigi Ferraris contro il Genoa

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Finalmente una Joya! Sì, perché anche grazie al gol del ritrovato Paulo Dybala, la Juventus sbanca il Marassi di Genova battendo il Genoa 3-1 (qui highlights video gol e pagelle). La Juve parte subito con il piede giusto. Dopo appena un minuto arriva il gol annullato a Rabiot, a causa di un tocco di mano da parte del transalpino. Poi l’ex di turno Perin salva su un’incornata di McKennie. Dunque, la Vecchia Signora domina in lungo e in largo, attraverso un ottimo palleggio, seppur senza creare un numero elevatissimo di pericoli, ma al contempo rischiando zero in zona Szczęsny. Di fronte, un Genoa schierato con dieci uomini dietro la linea della palla, concentrati e pronti a chiudere tutte le linee di passaggio.

Nel corso della ripresa il copione è sempre più o meno lo stesso. Madama continua a macinare gioco in quantità industriale, tanto che al minuto 57’ Dybala la mette in rete con un pregevole sinistro rasoterra che sorprende Perin. In seguito, ecco il raddoppio di Chiesa, ma annullato anche questo per una posizione di fuorigioco. Mentre al sessantunesimo circa ci pensa l’altro ex Sturaro a siglare il gol del pareggio, frutto di una brutta distrazione del pacchetto arretrato bianconero. Poi, ancora una volta, rete annullata alla Joya Dybala per offside. I campioni d’Italia, però, non abbassano assolutamente i ritmi, bensì si proiettano in zona offensiva con grande continuità. In tutto questo, tiro dalla distanza di Rovella intercettato (facilmente) dal portierone polacco, ma poi è il suo collega Mattia Perin a sventare la minaccia su un imperioso stacco di testa di Cristiano Ronaldo.

Ed ecco, a proposito di CR7, che giunge il sorpasso, al settantottesimo, proprio grazie a un penalty realizzato dal portoghese. E come se non bastasse, occhio e croce undici minuti dopo, è ancora Ronaldo, sempre dal dischetto, a chiudere definitivamente i conti. Buona la prestazione di Bonucci e compagni al Ferraris di Genova. Pirlo e i suoi convincenti soprattutto in termini di atteggiamento, sia in fase di possesso che in quella di non possesso. Certo, è pur vero che non si è vista la Juve strepitosa del Camp Nou di Barcellona, ma oggi era davvero di importanza capitale centrare l’obiettivo dei tre punti. Il Maestro, con una Joya in più (cresciuto di rendimento a vista d’occhio appena firmato il gol), potrà far ritorno a Torino con un bel sorriso, a trentadue denti, stampato sulle labbra.