L’esonero di Ancelotti che mette sul chi vive Sarri

Finisce con un roboante colpo di scena l’avventura napoletana di Carlo Ancelotti. L’ex tecnico dei bianconeri saluta il San Paolo dopo 566 all’ombra del Vesuvio e un totale di 73 panchine tra campionato e coppe dalla scorsa estate fino al capitolo conclusivo di ieri sera. Un addio che lascia un po’ tutti sorpresi nonostante le recenti bufere societarie dei partenopei lasciassero presagire questo tipo di epilogo anche alla luce della non certo brillante prima parte di campionato (terzo peggior avvio degli azzurri negli ultimi 10 anni). E pensare che il tecnico di Reggiolo era riuscito a centrare il passaggio agli ottavi di Champions League in un girone decisamente ostico con alcune prestazioni da incorniciare (su tutte la vittoria interna e il pareggio di Anfield con i campioni in carica del Liverpool).

A prendere il suo posto sarà il suo allievo Rino Gattuso che sembra essere l’uomo giusto per dare una decisa sferzata alla squadra in un momento di grande confusione. Sostituti a parte l’addio di Ancelotti stimola alcune riflessioni e interessanti parallelismi con l’attuale situazione della panchina della Juventus. Innanzitutto al momento la storia di Maurizio Sarri sembra essere legata a doppio filo con quella dell’esonerato tecnico del Napoli. Infatti l’allenatore toscano è sulla graticola al pari del suo collega recentemente “defenestrato” e visto che i mormorii tra i tifosi iniziano a montare, nelle stanze dei bottoni i vertici societari pare stiano meditando soluzioni alternative… Del resto in campionato la Juve non brilla come ai tempi di Allegri e alcune prestazioni zoppicanti hanno portato i bianconeri al secondo posto dietro agli storici rivali dell’Inter mentre anche la discutibile gestione di Cristiano Ronaldo sembra aver portato malumori nello spogliatoio. Un momento no che potrebbe portare ad un clamoroso ribaltone di panchina nonostante la comoda qualificazione agli ottavi di Champions League raggiunta lo scorso mercoledì grazie alla convincente vittoria corsara sul difficile campo del Bayern di Monaco. Fondamentali a tal proposito saranno i prossimi due impegni della Vecchia Signora.

Uno dei possibili capolinea per il tecnico toscano potrebbe essere proprio la prossima gara casalinga di Serie A contro l’Udinese. Una sfida che almeno, sulla carta, sembra essere decisamente alla portata dei padroni di casa sebbene questo incrocio della 16ª giornata nasconda più di qualche insidia. Innanzitutto sono stati proprio i friulani a portare alla rottura tra Ancelotti e i vertici dirigenziali del Napoli in virtù del sofferto pareggio al Dacia Arena di Insigne e compagni nell’ultimo turno di campionato. Se la “cabala comparativa” può avere un certo peso c’è da aggiungere che alla sfida contro l’Udinese la Juve si presenta dopo due risultati non esaltanti in campionato (scialbo pareggio casalingo con il Sassuolo e sonora sconfitta esterna con la Lazio). Un possibile ulteriore stop contro Lasagna e compagni potrebbe già precludere la corsa scudetto visto che l’Inter viaggia a ritmi forsennati in campionato e, in caso di vittoria con la Fiorentina, potrebbe ulteriormente allungare il divario di punti con i bianconeri.

juventus

Anche in caso di vittoria con i friulani, il difficile incontro esterno con la Sampdoria al Marassi nel turno infrasettimanale di mercoledì potrebbe essere un altro crocevia dell’avventura di Sarri alla Juve. La squadra si ritroverà ad affrontare dopo pochi giorni l’importante finale di Supercoppa contro lo spauracchio Lazio (una delle bestie nere dei bianconeri negli ultimi anni) e i padroni di casa saranno senz’altro pronti a vendere cara la pelle ritrovandosi in piena lotta per la salvezza. La dirigenza bianconera sarebbe del resto restia ad un cambio di panchina dopo la pausa natalizia ed è proprio per questo che in caso di flop nelle prossime due gare potrebbe arrivare a Vinovo un nuovo tecnico pronto a sfruttare la parentesi temporale senza partite per conoscere a fondo la squadra, impostare la sua filosofia di gioco puntando ad una repentina risalita nella seconda parte di stagione. Che sia dunque giunto l’epilogo dell’epopea sarrista in bianconero? Sarà quella di Sarri l’ottava panchina di Serie A a saltare da inizio stagione? Come sempre sarà il campo a risolvere questi dilemmi.