Emre Can: “Il ruolo contro l’Atletico? Grande mossa di Allegri”

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Emre Can ha rilasciato un’intervista a Sport Bild in attesa di riprendere gli allenamenti con la Juventus martedì prossimo. Il centrocampista tedesco, che sta seguendo un programma personalizzato fornitogli dallo staff tecnico bianconero, è tornato sulla rimonta di Champions League contro l’Atletico Madrid: “La mia posizione? Non avevo mai giocato in quel modo, cambiavamo in continuazione dietro: da 3 a 4 difensori, è stata una grande mossa di Allegri, che ci ha permesso per la prima volta di ribaltare una sconfitta 2-0 in Europa. La rimonta? Al termine della partita c’era tanta emozione nello spogliatoio, raramente avevo provato una cosa simile. C’era grande pressione – ammette – , da fuori non si può capire. In molti non credevano in noi, ma volevamo lanciare un messaggio a tutti: ‘ci siamo ancora’. E ora puntiamo a vincerla”.

Emre Can: “Nessuna chiamata da staff nazionale”

Dopo le ottime prestazioni delle ultime settimane, l’ex Liverpool si aspettava la convocazione in nazionale, che però non è arrivata: “Non sta a me commentare la mancata convocazione – continua Emre Can – , farlo spetta ad altri, ma all’estero le mie prestazioni sono valutate in modo diverso rispetto alla Germania. Voglio tornare a giocare per il mio paese – insiste – ed essere un leader. Mondiali? Giocai la finale di Champions ed ho sperato di essere convocato, così non è stato, ma accettai la decisione perché prima sono stato indisponibile per due mesi. Resta la delusione per il fatto che nessuno dallo staff tecnico mi abbia chiamato per chiedere le mie condizioni o come stessi”.

Emre Can: “Ronaldo? Dopo quello che ha fatto Simeone…”

Infine, una battuta sulla decisione dell’Uefa di aprire un’inchiesta sul gesto di Cristiano Ronaldo: domani, giovedì 21 marzo, è attesa la decisione, ma al 99,9% sarà una multa. “Non valuto il gesto nella sua esultanza, ma dopo quello che ha fatto Simeone all’andata credo sia autorizzato anche lui. È un giocatore incredibile, con lui mi trovo benissimo e sono stato contento per la sua tripletta dopo i bocconi amari che ha dovuto ingoiare all’andata. Lui è un tipo tranquillo e con i piedi per terra. Non si comporta da star, non solo con noi, ma anche con i massaggiatori e gli allenatori – conclude Emre Can – , è una persona normale: sono orgoglioso di giocare con lui”.