A che punto è la Juventus di Sarri (-6 dalla trasferta di Parma)

Mancano pochi giorni al debutto in campionato: come sta la prima Juve di Sarri?

sarri juventus

Con la vittoria sulla Triestina per 1-0 si è concluso ufficialmente il programma di amichevoli estive per la Juventus di Maurizio Sarri. La ripresa degli allenamenti è prevista per lunedì 19 agosto, ragion per cui i campioni d’Italia avranno orientativamente cinque allenamenti per preparare la trasferta del Tardini contro il Parma in programma sabato 24 agosto alle ore 18. Seppur con tute le cautele del caso, dunque, possiamo fare un primo bilancio del lavoro svolto fin qui da Sarri. Dal punto di vista del gioco, con il passare delle amichevoli si è visto indubbiamente un miglioramento.

Non si poteva di certo partire a mille, ma gara dopo gara il possesso palla rapido richiesto dall’ex tecnico di Napoli e Chelsea è sembrato sempre più fluido. La squadra ha spostato il baricentro nettamente in avanti e ci sarà bisogno di tempo prima che i meccanismi siano ben oliati, ma di sicuro è già evidente il tentativo di uscire da dietro attraverso fraseggi rapidi volti a superara la prima linea di pressing avversaria. In mediana c’è ancora qualcosa da registrare in termini di velocizzazione, verticalizzazioni e fraseggi, ma in avanti le triangolazioni tra i tre attaccanti e le mezzali che si inseriscono sono sempre frequenti e pazienti. Lo scopo è quello di trovare tramite il possesso lo spazio e il momento giusto per l’imbucata.

Sarri e il cambio di mentalità

Che il mister e il suo staff stiano lavorando tanto lo si evince chiaramente, ma che le cose stiano andando come dovrebbero siamo ben lungi dal poterlo dire. È normale, attenzione, perché per digerire un cambio radicale di mentalità ci vorranno mesi, forse un’intera stagione. Diciamo che da qui a Natale dovremmo poter vedere decisamente qualcosa in più. Al momento, purtroppo, paghiamo una sterilità d’attacco che per Sarri è anche figlia del mercato. Il tecnico della Juventus vorrebbe una nuova prima punta, che si chiami Icardi o Dembelé, perché Mandzukic e Higuain sono avanti con gli anni e non lo soddisfano.

Sarri vuole anche una difesa più ermetica, ma l’avanzamento della linea fin qui non ha sortito i risultati sperati. La Juve ha preso praticamente gol da tutti e ieri sera contro la triestina nei minuti finali si è salvata per il rotto della cuffia in almeno un paio d’occasioni. L’impressione è che al momento il duo Bonucci-Chiellini gli dia maggiori garanzie di ogni altra combinazione che preveda l’inserimento di de Ligt (fin qui timido e tutt’altro che spavaldo rispetto al giocatore che abbiamo conosciuto come avversario nell’Ajax) o Demiral.

Cantiere aperto alal Continassa, Agnelli vigile

Al JTC della Continassa c’è un cantiere aperto, insomma, ma se qualcuno pensava non sarebbe stato così probabilmente non ci aveva capito niente. Paratici e Nedved sono stati i fautori di un cambio di mentalità che richiede tempo e pazienza. Quelli precedenti sono stati 5 anni da record e sarà davvero difficile che qualcuno eguagli il numero di trofei e i record messi in fila dalla Juve di Allegri. Certo, le difficoltà a vendere stanno rendendo la strada maggiormente in salita, ma Agnelli è vigile e da presidente lungimirante qual è sa bene che questo sia il momento della “halma”. Se servirà, più in là farà valere il suo decisionismo e come sempre non guarderà in faccia nessuno.