Calciomercato: oggi vertice Juve-PSG per Di Maria e Verratti

di maria calciomercato juve psg

Calciomercato – Potrebbe essere una giornata campale, quella di oggi, per la Juve: a Torino sbarcano emissari del PSG e sul piatto ci sono principalmente due trattative. Al club bianconero piacciono Angel Di Maria, 29enne esterno sinistro argentino, e Marco Verratti, 25enne centrocampista italiano che ha intenzione di cambiare casacca. Più fattibile il primo, assai difficile il secondo. Ma procediamo per gradi

Massimiliano Allegri chiede da tempo un esterno d’attacco e l’identikit corrisponde sostanzialmente a due nomi: Di Maria del Paris Saint Germain e Douglas Costa del Bayern Monaco. L’argentino è più costoso ed ha un ingaggio superiore al brasiliano, ma ha maggiore esperienza internazionale, quella che la Juventus vuole aggiungere alla rosa per essere ancora più competitiva in Europa. Oggi, il vertice torinese servirà per capire quanti margini di movimento ci sono, ma l’impressione è che i parigini siano disposti a venire incontro ai bianconeri, e viceversa.

Calciomercato: Verratti e PSG ai ferri corti

Più difficile la trattativa per Marco Verratti. Nei giorni scorsi, l’agente Donato Di Campli ha fissato dei paletti: il centrocampista abruzzese, tifoso della Juve sin da quando era piccolo, è attratto dal progetto bianconero, tornerebbe in Italia solo per club che giocano la Champions, ma al momento dà priorità alla proposta del PSG. Insomma, l’Inter è fuori dai giochi, ma la Vecchia Signora, come riferisce oggi la ‘Gazzetta dello Sport’, se la deve vedere con il Barcellona (e in parte anche con il Bayern Monaco).

Gli spagnoli, secondo la rosea, avrebbero prospettato a Di Campli un’offerta da 100 milioni di euro da presentare al club parigino. Inoltre, per il giocatore si parla di uno stipendio mostruoso. A questo punto, continua la ‘rosea’, si proverà a giungere ad un divorzio ragionevole, ma la rottura definitiva è dietro l’angolo. Verratti ha già un contratto fino al 2021, ma senza divorzio pare chiederà 15 milioni l’anno, pena la mancata risposta alla convocazione per il ritiro del prossimo 4 luglio.