Calciomercato Juventus: Emre Can è ormai fuori, scambio con un argentino?

Sarri non fa giocare Emre Can nemmeno con il centrocampo in emergenza, si lavora ad uno scambio

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Fabio Paratici continua a negare, ma la Juventus qualcosa nel calciomercato di gennaio farà, con ogni probabilità un centrocampista. È la conseguenza della richiesta di Emre Can di essere ceduto. Il centrocampista tedesco sperava di giocare almeno in questo periodo in cui il centrocampo è stato falcidiato dagli infortuni, invece Maurizio Sarri ha preferito addirittura adattare sul centrodestra il mancino Rabiot. È evidente, dunque, che l’ex Liverpool non piaccia al tecnico bianconero, che lo ha messo ai margini della rosa sin da subito, escludendolo anche dalla lista Uefa.

Calciomercato Juventus: scambio di mediani col PSG?

Secondo quanto riferisce Tuttosport, la destinazione più probabile per il 25enne tedesco è il Paris Saint Germain, squadra in cui gioca un fedelissimo di Sarri ai tempi dell’Empoli, Leandro Paredes. Insomma, campioni d’Italia e di Francia potrebbero scambiarsi a gennaio i centrocampisti che hanno sostanzialmente una valutazione simile, tra i 20 e i 30 milioni di euro. Emre Can in realtà avrebbe una clausola rescissoria da 50 milioni a partire da metà 2020, ma nessuno pagherà quei soldi per un calciatore scaricato pubblicamente da tempo. Paratici dovrà accontentarsi di una plusvalenza inferiore, ma con la possibilità di consegnare a Sarri un elemento più utile al suo calcio.

Khedira fa spazio a Paredes in lista Uefa?

Ovviamente, l’eventuale arrivo di Paredes comporterebbe una profonda riflessione, perché l’argentino vuole giocare la Champions, ma per farlo Sarri dovrebbe rinunciare ad uno degli elementi attualmente inseriti in lista (Khedira il sacrificato?). Secondo fonti francesi, in ogni caso, i due club stanno lavorando concretamente allo scambio. Già accostato alla Juventus lo scorso anno, l’ex Roma ed Empoli ha ammesso di avere amici a Torino e che l’eventuale rientro in Italia non gli dispiacerebbe affatto. Ci sono tutti i presupposti affinché l’operazione vada in porto a gennaio 2020.