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Calciomercato Juve: le cessioni per comprare Ronaldo

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Il calciomercato della Juve è diventato letteralmente bollente dopo le indiscrezioni su Cristiano Ronaldo. C’è discordanza tra le cifre che sarebbero in ballo per portare il portoghese a Torino, ma comunque sia serviranno tantissimi soldi, parte dei quali dovranno arrivare dalle cessioni. La prima sarà quella di Gonzalo Higuain, perché sarà proprio l’argentino il sacrificato numero uno per fare spazio eventualmente a CR7, considerato che Dybala, Douglas Costa, Mandzukic, Bernardeschi e Cuadrado sono considerati incedibili da Massimiliano Allegri. Un trio offensivo Ronaldo, Douglas Costa, Dybala, con gli altri tre centravanti a ruotare all’occorrenza è qualcosa di atomico.

La destinazione più probabile per Higuain è il Chelsea di Maurizio Sarri, anche se fin qui i londinesi sono stati spaventati dalla richiesta di 60 milioni di euro fatta dalla Juve. Meno di quella cifra, infatti, Marotta non può venderlo per questioni di bilancio. Coni Blues potrebbe essere impostato anche un discorso a “pacchetto”, con Daniele Rugani che andrebbe a completare il reparto arretrato del Chelsea per altri 40 milioni. Insomma, 100 milioni per Ronaldo arriverebbero dall’Inghilterra. Ma potrebbero diventare anche 114-115 con la cessione anche di Stefano Sturaro, che piace molto al Newcastle.

Calciomercato Juve: un buon tesoretto

Il probabile arrivo di un altro centrocampista (Rabiot?), inoltre, porterà all’addio di Claudio Marchisio: si va verso una rescissione consensuale (con tanto di buonuscita?) che consentirebbe alla Juve di risparmiare i due anni di ingaggio del ‘Principino’ per un totale lordo di 16 milioni di euro. A queste somme, poi, si dovranno aggiungere i 20 milioni provenienti dalla cessione di Mandragora all’Udinese e gli altri 20-25 che arriveranno dall’addio di Marko Pjaca, che oltre alla Fiorentina piace molto a in Premier League. I viola sembravano accettare la cessione a titolo definitivo con diritto di riacquisto, ma nelle ultime ore sarebbe spuntata una richiesta di prestito che a Torino non prendono nemmeno in considerazione.