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Asamoah, segnali di rinnovo con la Juve: “Ecco perché non parlo”

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Kwadwo Asamoah ha confermato contro il Tottenham di poter essere ancora molto utile alla causa della Juventus. Subentrato dalla panchina assieme a Stephan Lichtsteiner, il 29enne ghanese ha cambiato la partita rivelandosi una spina nel fianco della difesa inglese nel finale di partita. Con il contratto in scadenza a giugno, Asamoah è fortemente corteggiato dall’Inter, che gli avrebbe già proposto un contratto di tre anni. Nonostante il rientro alla base di Leonardo Spinazzola, però, in casa Juve sta prendendo quota il partito di quelli che “un giocatore così non possiamo perderlo a zero”. Insomma, ci sono segnali di riavvicinamento, con un possibile nuovo contratto biennale che stoppi così i nerazzurri ma anche i club turchi che lo seguono da almeno un anno.

Segnali positivi anche dal diretto interessato, che dalla pancia di Wembley ha dichiarato ai microfoni di Premium Sport: “Sono da sei anni qui in questa grande squadra e ogni giorno lavoro per aiutare la squadra in ogni momento. Non mi arrabbio se non gioco dall’inizio – insiste – e sono contento per quello che abbiamo fatto stasera, abbiamo vinto contro una squadra di qualità. Sono stato contento di aver aiutato i miei compagni, io cerco di fare il possibile in ogni partita. Cerco sempre di dare il massimo e sono felice per aver aiutato la Juventus a vincere”.

Asamoah: “Alla Juve devo tutto”

Massimiliano Allegri lo ha sempre stimato e sa di avere una freccia in più al proprio arco sia per le turnazioni, sia a gara in corso quando le cose non vanno come dovrebbero. Esperienza e dedizione alla causa non mancano ad Asamoah, nonostante abbia vissuto due stagioni difficili in seguito ad un infortunio al ginocchio. Perché andare dunque a spendere soldi per un altro esterno sinistro quando si ha in casa un jolly che all’occorrenza può giocare anche a centrocampo? “Contratto in scadenza? Sono felice qui a Torino, non ho mai avuto problemi con nessuno. Voglio sempre lavorare, non ho mai parlato del contratto perché non voglio distrazioni. Questa squadra – conclude ‘Asabob’ – mi ha fatto vincere cose importanti e mi ha dato tutto”.