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Allegri: salgono le possibilità di prolungamento con la Juventus

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La vittoria contro l’Atletico Madrid ha fatto schizzare in alto le quotazioni di Allegri per un’eventuale prolungamento con la Juve: le alternative

Massimiliano Allegri vede risalire vertiginosamente le proprie quotazioni per il futuro della Juventus. Dopo la gara di andata persa contro l’Atletico Madrid al Wanda Metropolitano, in tanti hanno scritto che il tecnico livornese sarebbe andato certamente via al termine della stagione. Poi, però, c’è stato un confronto con il presidente Andrea Agnelli e la conseguente decisione di aggiornarsi più in là e fare il punto della situazione. Ovviamente, questo aggiornamento non sarà “a fine stagione” come dichiarato dallo stesso Allegri, ma avverrà nel giro di qualche settimana al massimo.

La rimonta dell’Allianz Stadium ha sostanzialmente cambiato le carte in tavola e dal possibile divorzio anticipato (Allegri ha un contratto fino al giugno del 2020), si è passati in fretta all’ipotesi di un prolungamento. È infatti evidente che Andrea Agnelli non vuole cambiare “tanto per cambiare”, ma se deve essere sostituito l’allenatore che in cinque anni è diventato il terzo tecnico più vincente della storia, dovrà per forza arrivare qualcuno di pari caratura internazionale. Zidane si è ormai accasato al Real Madrid fino al 2022 e Guardiola si è chiamato fuori affermando di non voler lasciare il Manchester City, a meno che non venga licenziato.

Due alternative ad Allegri

Rimangono in corsa Antonio Conte e Didier Deschamps. Il primo rappresenterebbe un gradito ritorno per i tifosi, anche se a livello europeo non ha lasciato un grande ricordo a Torino. Inoltre, pare che Beppe Marotta si stia muovendo proprio su di lui dopo aver appurato che Allegri non è propenso a sedere su altre panchine italiane dopo quella della Juventus. Si spiegherebbe così anche l’acquisto di Godin, che andrebbe a comporre per conte una difesa a tre con Skriniar e De Vrij. L’altra via che porta al ct francese non convince del tutto anche perché dal punto di vista del gioco non rappresenterebbe un’evoluzione rispetto ad Allegri. Nessun mette in dubbio i risultati ottenuti fin qui con la nazionale francese, ma diciamo che è un profilo gradito per stile e juventinità, meno dal punto di vista tattico.