Allegri: “Ronaldo mi ha detto di non voler restare, la vita va avanti”

Il tecnico della Juventus saluta CR7 nel corso della conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Empoli

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Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Empoli. Inevitabile che l’argomento principale della chiacchierata con i giornalisti fosse l’addio di Cristiano Ronaldo. “Domani abbiamo 20 mila persone – esordisce il tecnico livornese – ed è bellissimo per iniziare il cammino in casa. Ieri parlando con Cristiano mi ha comunicato che non ha intenzione di restare alla Juve. Stamattina non si è allenato e per questo non sarà convocato. Ora parliamo dell’Empoli che è la cosa più importante perché abbiamo iniziato ad Udine non riuscendo a vincere una partita che si era incanalata bene. Domani abbiamo l’obbligo di vincere contro una squadra veloce e pimpante che gioca un bel calcio. Serve una partita giusta”.

Allegri: “I campioni passano, la Juve resta”

Da persona molto pragmatica qual è, Allegri non fa drammi per l’addio di CR7 e non è nemmeno deluso dal portoghese che ha deciso di lasciare Torino a pochi giorni dalla fine del mercato. “I ragazzi sono tutti responsabili. Ora con l’assenza di Cristiano sono tutti più responsabili – ribadisce il mister bianconero – Ci sono tanti giovani e bisogna migliorare sotto tutti i punti di vista. La differenza la farà quanto in fretta riusciremo a raggiungere un equilibrio mentale per vincere e gestire le partite. Deluso da Cristiano? No, assolutamente. Cristiano ha fatto una sua scelta. Nella vita le cose passano. Alla Juve sono passati Sivori, Platini, Del Piero, Zidane, Buffon, grandissimi campioni e grandissimi allenatori. È una legge di vista. Resta la Juve che è la cosa più importante e la base solida per i risultati. È stato tre anni e ha dato il suo apporto, ora va via e la vita va avanti. Avevo detto che sarebbe rimasto? Venerdì abbiamo parlato, a Udine gli ho detto della panchina. Mi aveva detto che sarebbe rimasto. Poi il mercato: è cambiata la situazione e bisogna accettare serenamente. Alla Juve rimane chi ha voglia di rimanere, è molto semplice. Abbiamo il primo obiettivo con la Champions, una squadra con margine di miglioramento. L’ha comunicato ai compagni questa mattina. Come l’ho presa? Non mi meraviglio di niente – insiste Allegri – nel calcio c’è il mercato e le esigenze”.

Mercato: i rinforzi sono già in casa?

Ora è inevitabile parlare di mercato, ma Allegri, almeno a parole, non si aspetta grossi colpi. “Mancano 3-4 giorni. Siamo in linea. Se riusciamo a trovare un giocatore che soddisfa le esigenze e migliora la rosa, bene. Altrimenti restiamo questi. Abbiamo Arthur fuori che sta lavorando, sono soddisfatto però dei ragazzi, la rosa è ottima. Hanno tutti le potenzialità per una grande stagione. McKennie? Non deve assolutamente partire, si deve disciplinare. È un centrocampista offensivo – sottolinea l’allenatore della Juventus – siamo messi bene sul piano offensivo. Kean? È stato alla Juve, però parlare di giocatori al Psg o altrove non ha senso. Giochiamo domani, cerchiamo di vincere domani, poi tre giorni per pensare al mercato”.

Di sicuro ci si aspetta molto da Dybala, che è a quota 100 gol alla Juventus, ma può farne molti di più. “Abbiamo giocato le ultime due partite, fatto un test importante. Abbiamo fatto 5 gol, subiti 3. Vince il campionato chi ha la miglior differenza reti. Avevamo tre punti in campionato se avessimo preso qualche gol in meno. Ce l’hanno in tanti i gol nei piedi. Cristiano ha fatto tanto, è un grande campione, è stato un grande apporto e nell’anno in cui l’ho avuto per i ragazzi è stato un esempio. C’è solo da ringraziarlo per quello che ha dato alla Juventus. Domani però c’è da fare i tre punti. Domani c’è l’Empoli, dobbiamo essere arrabbiati per quanto lasciato ad Udine. Abbiamo lasciato due punti, per l’imprevisto che non abbiamo saputo gestire. Anche questa esigenza di Cristiano di non giocare nella Juve veniva vissuta in un altro modo con i tre punti. Alla fine ciò che conta sono i risultati. Dobbiamo farli da adesso in avanti senza un giocatore importante. Chi farà i gol? Ne ho già parlato… Dybala, Morata, Kulusevski, Bernardeschi, Rabiot, che l’anno scorso ha fatto tre gol e non può fare tre gol. McKennie anche. I difensori dovranno fare gol. Ci sarà migliore distribuzione. Bisogna migliorare i singoli giocatori. Con serenità e voglia di lavorare. Gli alibi e le attenuanti sono per i perdenti e per i deboli”.

Quanto alla formazione anti Empoli, Allegri non si sbilancia come da sua tradizione: “Locatelli? Una cosa che è certa, la formazione che so è quella col Napoli. Quella di domani non la so. Non so se vanno via i sudamericani, non c’è bisogno. Padoin? In gran forma. Morata? Sta bene. Chiesa? Un attaccante, poi può giocare esterno o nel mezzo, ma è un attaccante. Modulo? Dipende dalle caratteristiche dei giocatori, abbiamo giocatori con caratteristiche estemporanee. Chiesa, Kulusevski, lo stesso Dybala. Ci adatteremo a seconda di chi gioca. I ragazzi sono giovani e c’è da migliorare. È un percorso che bisogna fare attraverso le vittorie, aiutano nell’autostima, nel morale, non si può avere tutto da zero a dieci. Un passetto alla volta cercheremo di arrivare a dieci. Sono stato molto contento della prestazione a Udine. Dispiaciuto perché non abbiamo saputo gestire l’imprevisto. Sono incuriosito dalla squadra di domani sera, voglioso di arrivare a fine stagione centrando gli obiettivi. Vedendo giocare meglio la squadra e migliorare i singoli giocatori. Poi continuerò il lavoro che abbiamo iniziato. Dobbiamo fare una partita aggressiva, in casa, gli alibi sono per i perdenti e per i deboli. Bisogna fare una partita giusta, come a Udine. Ma cercando di migliorare”.