Allegri: “Bonucci salta il derby, ho due dubbi a centrocampo”

Le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia del derby Juve-Toro

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Massimiliano Allegri ha presentato il derby Juventus-Torino in conferenza stampa. “È sempre una partita speciale – ammette subito – Giochiamo contro un Torino con l’anima Toro, è stato bravissimo Juric a riportare il DNA granata. Domani giochiamo in casa, ci sarà il sold-out di quello che è il 50%. È l’ultima delle tre partite contro le squadre che giocano allo stesso modo, speriamo di aver imparato qualcosa. Cambi tardivi con l’Atalanta? La squadra stava facendo bene, poi abbiamo preso gol su una situazione favorevole nostra. Guardiamo il bicchiere pieno: è un buon punto, siamo rimasti davanti a loro. Dobbiamo continuare il nostro percorso per cercare di arrivare tra le prime 4. Non dobbiamo comunque essere contenti: il pari con l’Atalanta diventa ottimo se domani vinciamo il derby. Bastava aver pareggiato due partite, con Empoli e Sassuolo, avremmo avuto due punti in più e la classifica sarebbe stata diversa. Anche il punto è importante: vinci o perdi lo scudetto per un punto, entri in Champions o meno per un punto, ti salvi o meno per un punto”.

Allegri: chi gioca e chi no col Torino

Quanto alla formazione, il tecnico livornese annuncia subito un forfait e non dà indicazioni sul tridente. “Domani è complicata, non so se schiererò i tre davanti. Non ci sarà Bonucci – rivela Allegri – ha un affaticamento al polpaccio e vediamo se sarà disponibile martedì. Bernardeschi non è ancora pronto perché ha un’infiammazione all’adduttore e non possiamo rischiare di perderlo. Chiellini e Chiesa out. Chi gioca centrale? Rugani e De Ligt? Anche Zakaria… Cuadrado? Domani gioca terzino destro. Kean? Sta meglio, domani valuterò. L’altro giorno è entrato bene, è un giocatore importante in questo momento con una partita dietro l’altra. Pellegrini? Sono contento. Ora è in una buona condizione, è tornato affidabile. Dubbi a centrocampo? Uno tra Zakaria e McKennie, uno tra Locatelli e Arthur. Morata? Discuterlo tecnicamente è follia pura. Ora sta facendo molto bene, è sereno. Parlare di mercato ora… Bisogna essere concentrati sul momento: dobbiamo giocare i prossimi mesi con entusiasmo. Poi a giugno vedremo”.

Quanto alla nuova anima che ha questa Juventus, Allegri racconta quale sia stato il processo di crescita. “Sono stati messi da parte gli obiettivi personali per mettersi a disposizione della squadra. Ora sono 6/7 mesi che stiamo insieme – ricorda – ci conosciamo meglio. Ora anche loro conoscono meglio il mio linguaggio. Siamo più squadra, c’è entusiasmo e voglia di vincere. Derby sbilanciati? Non sono mai sbilanciati. Il Torino, quando li gioca, lo fa sempre col cuore. Domani è difficile, bisogna fare una bella prestazione. Saranno arrabbiati perché arrivano da due sconfitte immeritate”.

Bremer alla Juventus?

Qualcuno accosta sul mercato il granata Bremer alla Juventus, ma Allegri dribbla giustamente la domanda. “Non mi fate dare giudizi sugli altri giocatori… Capello mi portò un esempio: disse che al Real Madrid  c’era un giocatore che non gli piaceva, mi pare Redondo, poi arrivò lì e lui giocò sempre. I giocatori vanno allenati – insiste – dall’esterno è superficiale la valutazione”.

Quanto ai risultati di Champions, infine, Allegri sottolinea il gap tra le italiane e le altre: “C’è da fare i compimenti all’Inter per come ha giocato ieri. La Champions è un po’ cambiata: il fatto che i gol in trasferta non valgono doppio fa sì che le partite cambino. In Champions può succedere di tutto, anche se Psg, Bayern Monaco e Manchester City sono le candidate a vincere”.