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Allegri: “Con l’Atalanta fuori Ronaldo e Matuidi”

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Massimiliano Allegri ha fatto il punto alla vigilia di Atalanta-Juventus, gara valida per la 18a giornata di Serie A, turno infrasettimanale che si giocherà mercoledì 26 dicembre. È boxing day anche in Italia, dunque, ma nonostante la pancia piena, il tecnico livornese avvisa i suoi dalle insidie della gara contro i ragazzini terribili di Gasperini: “Dobbiamo giocare una partita seria, ci sono in palio tre punti – esordisce Allegri – , bisogna prepararsi al meglio in un clima diverso dagli altri anni, che però dobbiamo rendere più normale possibile”. “Domani è importante arrivare bene a livello mentale – prosegue – , altrimenti faremmo un regalo all’Atalanta. Affrontiamo una squadra fisica e aggressiva, che arriva dalla sconfitta di Genova, in campo sempre difficile. Vorranno passare un bel Natale. Per noi è un passaggio importante in campionato, domani serve una bella prestazione per portare via i tre punti che ci servono per continuare il cammino scudetto”.

Quanto alla formazione, visto che la Juventus tornerà in campo sabato alle 12:30 contro la Sampdoria, ci sarà un moderato turnover. Ecco alcune indicazioni di Allegri sulla formazione: “Matuidi ha la febbre, lo lasciamo a casa. Rientrerà Khedira e potrebbe giocare. Riposerà uno dei due centrali. Bernardeschi quasi sicuramente rimarrà qui, Cuadrado e Barzagli sono out. Unico dubbio è Kean, che ieri ha avuto un affaticamento. Gli altri stanno bene”.

A parte Matuidi, non sarà della partita, almeno inizialmente, nemmeno Cristiano Ronaldo: “Per la prima volta io e CR7 guarderemo la partita insieme dalla panchina – ha confermato Allegri – Sono molto contento di quello che sta facendo, è la sua migliore partenza se guardiamo i numeri, a livello di gol e di assist, però lui bisogna averlo al top a marzo quando torna la Champions e lui dovrà essere decisivo, come tutti gli altri. Ma lui ancora di più come lo è stato negli ultimi anni”.

Allegri e i regali di Natale

Infine, una battuta sui regali di Natale: quelli che si aspetta dalla Juve e dal calcio in generale. “I regali per la Juve? Dovremmo riceverli tra un po’ di mesi quindi c’è ancora un po’ di tempo. Che gli obiettivi che ci siamo prefissati diventino trofei. Il 16 gennaio con la Supercoppa è un regalino, ma può essere l’inizio. Regalo al calcio? Non voglio essere presuntuoso – conclude allegri – , la cosa che mi piacerebbe è che si lavorasse tutti in un’unica direzione, sia al livello politico che tecnico”.