Infortuni Juve: il prato dell'Olimpico sotto accusa | JMania

Infortuni Juve: il prato dell’Olimpico sotto accusa

Impegni ravvicinati, campi imperfetti e muscoli sempre più sollecitati. La Juve incerottata prova a spiegarsi lo stillicidio di infortuni, prevalentemente muscolari, che hanno colpito i suoi giocatori negli ultimi giorni col botto di tre uomini fuori uso in una sola partita. Le condizioni precarie del prato dell’ Olimpico di Torino (causa concerto  di Springsteen a …

Impegni ravvicinati, campi imperfetti e muscoli sempre più sollecitati. La Juve incerottata prova a spiegarsi lo stillicidio di infortuni, prevalentemente muscolari, che hanno colpito i suoi giocatori negli ultimi giorni col botto di tre uomini fuori uso in una sola partita. Le condizioni precarie del prato dell’ Olimpico di Torino (causa concerto  di Springsteen a luglio e un’estate con zero piogge), unite al clima  freddo-umido di martedì scorso nella partita col Bordeaux, hanno contribuito agli infortuni di Cannavaro, Tiago e Felipe Melo.
Non a caso tre golimpico_torinoiocatori reduci dagli impegni con le rispettive nazionali e dunque ancora più a rischio per usura. Il capitano azzurro si è procurato una distrazione di primo grado del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra e dovrà stare fermo 15-20 giorni. Non una bella notizia per Ciro Ferrara visto che l’ex Pallone d’oro, oltre alle partite di campionato con Livorno, Genoa e Bologna, rischia di saltare anche la battaglia di Monaco col Bayern in Champions. Meno gravi, invece, le situazioni dei due centrocampisti.
Entrambi dovranno fermarsi una settimana: Tiago per una contrattura dei flessori della coscia sinistra, Felipe Melo per una distorsione alla caviglia sinistra. L’infermeria bianconera, però, in questi giorni è molto affollata: da infortunati storici come Sissoko (sta lentamente recuperando dalla periostite e dall’edema intraspongioso al quinto metatarso del piede sinistro), da clienti abituali come Salihamidzic (infiammazione al perone col Chievo) e dagli ultimi arrivati.
Compreso Diego che dopo l’affaticamento di agosto ha patito una contrattura al flessore interno della coscia destra contro la Lazio . Il brasiliano ieri ha svolto lavoro differenziato e potrebbe già rientrare col Genoa, ma la filosofia dei «zero rischi» è sempre valida nel club. Anche se l’emergenza a centrocampo è totale col paradosso di una Juve che ha recuperato Grygera (botta alla coscia) e Zebina (infiammazione al tendine d’Achille), e così potrà contare su ben sei terzini per due posti, mentre in mediana sono rimasti solo Marchisio, Camoranesi, Poulsen e Giovinco per attuare il rombo.
Rispetto alla scorsa stagione è cambiato sia lo staff medico che tecnico, ma gli infortuni muscolari continuano a bussare alle porte di Vinovo. Difficili da decifrare soprattutto i problemi di Del Piero. Il capitano è fuori dall’11 agosto per una botta alla regione lombare della schiena, rimediata a Villar Perosa, che ha creato problemi all’adduttore della coscia sinistra. Un passo avanti e due indietro hanno caratterizzato il suo recupero ed ora Del Piero potrebbe impiegare ancora sette giorni o due settimane per ristabilirsi. In pratica potrebbe tornare col Bayern a fine mese, ma nell’attesa i bianconeri si coccolano Amauri, tanto da trattare con lui il rinnovo del contratto.

Credits: LaStampa.it
Fracassi Enrico per Juvemania.it

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