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Young Boys-Juve: persa una specie di amichevole

young boys-juve editoriale

Ogni sconfitta provoca un profondo dolore a moltissimi juventini. Anni e anni di ottime abitudini hanno creato questo sentimento di avversione alla sconfitta quasi patologico. Se questo è bello per ciò che concerne la squadra, il mister, la società direi è abbastanza deludente da parte dei tifosi che pretendono sempre di vincere senza all’atto pratico poter fare nulla per contribuire a queste siffatte vittorie. Sembra quasi un’estensione del proprio ego, delle proprie sfortune di vita. Cioè la vita è dura ma la “mia” Juve vince sempre e allora ho un argomento almeno la mattina per esser felice. Juve terapeutica. Beh spiace svegliarvi dal sogno, ma anche la Juve è battibile. Per propri demeriti, merito degli avversari o casualità.

E veniamo alla sconfitta con lo Young Boys. Allegri ha messo la formazione che doveva mettere, perché aveva poche alternative per non dire zero. Premessa, a confronto dello lo Young Boys tutti i nostri giocatori, anche le riserve, sono superiori, quindi la scusa della formazione errata non può esistere. Seconda cosa, c’erano Barzagli e Benatia infortunati in difesa Khedira a centrocampo, Kean in attacco. Chiellini Matuidi e Pjanic affaticati. Alex Sandro, Emre Can e Bernardeschi al rientro da un infortunio e quindi non ancora al 100% come Douglas Costa già rientrato da qualche partita ma ancora senza i 90 minuti nelle gambe. Inoltre, gli è venuto a mancare Cuadrado nel corso dell’incontro per infortunio. A questo punto aveva solo 2 centrali difensivi Bonucci e Rugani e solo un centrocampista sano Bentancur. Allegri di fatto ha scelto così di far rifiatare praticamente solo 2 giocatori titolarissimi ovvero Cancelo e Dybala. Sabato alle 20:30 c’è un derby che vale 3 punti e magari lo vorreste vincere. Senza contare che giocatori come Bernardeschi, che era il migliore a inizio di stagione, vanno assolutamente recuperati. E se non gioca con lo Young Boys quando gioca?

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La Juve ha prodotto 10 occasioni da gol

A fronte di tutte queste complessità nella gestione della rosa non va sottovalutato che l’orecchio stava incollato alla radiolina per avere notizie da Valencia dove si giocava in contemporanea Valencia-Manchester e il risultato che arrivava era confortante per il fatto di poter evitare di rompersi le gambe su un campo ghiacciato. A fronte di tutto questo e di questi svizzeri che han fatto giustamente la loro partita cazzuta e che ricorderanno per sempre, la Juve ha prodotto 10 palle gol: 4 nel primo tempo con Ronaldo, i 2 gol di Dybala, un palo di Ronaldo nel secondo tempo e una traversa di Alex Sandro più un colpo di testa su angolo di Bonucci che è finito centrale. Ora, con 10 occasioni nitide crete se fai solo 1 gol ovviamente è un demerito, ma certamente non puoi prendertela con il mister o puoi dire che la Juve non ha creato nulla. È andata così l’avevamo anche addrizzata se Ronaldo non si fosse trovato in fuorigioco sul tiro di Dybala, ma francamente il risultato era ed è ininfluente in termini di classifica. Pur vincendo primi eravamo e primi siamo rimasti. Sarebbe opportuno vivere con la giusta serenità determinati momenti della stagione. Il Real l’anno scorso passò secondo dietro il Tottenham e poi vinse la coppa, mentre i londinesi furono eliminati da noi agli ottavi. Il cammino è lungo. La vera Champions inizia adesso.