Editoriali

Una Vecchia Signora in azzurro

Scritto da Gaver

(Di Gaver) Ripercorrere a ritroso le gesta della nazionale o rivivere, con tutti i limiti che i ricordi un po sbiaditi del tempo possano comportare, non riesce in nessun modo a distogliere l’attenzione di tutti da un comune unico denominatore che ha caratterizzato la maglia azzurra nella sua gloriosa storia.
In questi giorni cosi ricchi di sentimenti ed emozioni diverse, contrastanti, a volte anomale dove c’è persino gente che, all’interno delle mura amiche, non riesce neanche a decidere se tifare o no per la squadra azzurra, ci sono però certezze che potrebbero in qualche modo supportare la fiducia per il match di stasera.
Basta guardare un attimo indietro e scoprire, con nostro immenso piacere, che la nazionale in certi anni non è mai stata sola, non è mai stata abbandonata a se stessa, non è mai stata vittima solo degli eventi, ma ha attinto dentro di se forze ed energie tali da renderla perlomeno una compagine rispettata.
Quegli anni sono semplicemente da ricercare nelle coincidenze favorevoli di un’altra squadra che, per  sua natura, ha fatto del carattere indomito,della classe e dell’eleganza prerogative imprescindibili.
Solo la Juve ha garantito certe energie, solo la Juve ha sempre e comunque saputo rispondere “presente” alla chiamata azzurra nei propri anni di splendore.
E’ un dato di fatto, se la Juve sta bene tutto il calcio italiano sta bene; niente e nessuno potrà mai contrastare questo incontrovertibile dato.
Stasera è uno di quei momenti in cui la tecnica e la tattica saranno quasi secondari, e dovranno per forza di cose cedere il passo a qualità che non si insegnano alla lavagna o sulle tabelle di marcia; il temperamento che l’Italia dovrà mettere in campo stasera potrà reperirlo solo nelle riserve di chi, quel temperamento, sa farlo suo tutto l’anno.

Non me ne vogliano gli altri, ma se stasera quei 6 (+1) sapranno “trasportare” a Kiev un carico di fame ed emozione che in tante giornate han proposto, allora l’Europa potrebbe davvero essere ad un passo.
L’Italia è unica, è espressione di unità e carico emozionale, ma quelle emozioni han bisogno di essere supportate, invocano un chiaro ed ultimo urlo di aiuto a chi sa restare in campo fino al secondo successivo al triplice fischio; nessuno in Italia, pochi in Europa, han rappresentato cosi bene il furore agonistico come la squadra di Antonio Conte nella stagione appena conclusa.
Tutto ciò non per campanilismo, ma per bisogno e desiderio di concludere nel migliore dei modi una cavalcata che, a questo punto, meritiamo essere TRIONFALE!
Solo un’esortazione ad ogni bianconero… Non cadiate nel ridicolo campanilismo di una vittoria solo nostra; alla Juventinità ritrovata l’Italia tutta chiede di far da volano,consapevole però che altri prezzi pregiati sapranno integrarsi al meglio, sapendo persino essere quasi al pari (seppur per una notte) di quel furore agonistico che noi juventini ben conosciamo.
Che la Juve sappia essere da esempio, che le parti bianconere di questo azzurro di oggi sappiano dimostrare ancora e maggiormente il calcio europeo di cui son capaci, che una nazione intera speri vivamente che la sua miglior scuola tattica del momento possa avere la meglio anche con la maglia azzurra.
Deve essere una serata di svolta per il nostro paese, deve per forza rappresentare quel passaggio generazionale per una mentalità da mandare ormai in soffitta; le stagioni sportive sapranno ricomporre rivalità (si spera sane) calcistiche, ma occasioni come stasera devono accrescere il sentimento di 60 milioni di individui capaci di guardare ogni giocatore stasera con addosso una sola ed unica maglia, quella azzurra.
Se poi si sarà persino capaci di apprezzare quei 6, da parte di un giornalismo e tifo che ormai non ha piu senso di esistere, ecco che la Signora Bianconera vestita di Azzurro avrà compiuto la sua opera perfetta, persino meglio dello scudetto vinto.
Da domani di nuovo tutti contro, calcisticamente si intende, e con la speranza che le rivalità nascano e finiscano nei 90 minuti, dando al calcio italiano solo soddisfazioni e non più articoli da prima pagina vergognosi e neanche meritevoli di essere citati.
Ma stasera siate tutti intorno a quei 23… Hanno solo una maglia addosso!
(ma, se vi va, la canotta immaginatela del vostro colore preferito)

Forza Italia!

1 Commento

  • Ciao Gaver come sai su questo argomento non siamo propriamente sulla stessa lunghezza d’onda, non perchè non mi senta Italiano ma perchè qualcuno mi ha fatto così male da dovermi disaffezionare o disinnamorare della nazionale.\r\nIl mio sentimento sta tutto in questo passaggio che tu hai scritto e che è assolutamente veritiero: ”Solo la Juve ha garantito certe energie, solo la Juve ha sempre e comunque saputo rispondere “presente” alla chiamata azzurra nei propri anni di splendore”. Io a questa tua considerazione rispondo: ”e cosa ha ricevuto in cambio? Quel famoso ”sentimento popolare” su cui è stato ed è tuttora costruito un castello di m. che ci ha mandato in B e che ha tentato di distruggerci per sempre. PER SEMPRE. Bel ringraziamento davvero da parte dell’Italia e degli Italiani alla Juventus non c’è che dire. Ovviamente amico mio è solo la mia personale opinione e resta tale, non ha presunzione di doversi imporre agli altri.\r\n\r\nDetto questo come sai, non odio nessuno (ma neppure amo per forza). Ieri ho guardato la finale e mi è spiaciuto che hanno perso. Mi è spiaciuto soprattutto per i nostri ragazzi (tutti non solo gli Juventini) che ci tenevano e ci han messo quello che avevano. Forse son arrivati in finale troppo incerottati e acciaccati. Ha vinto comunque una squadra fortissima , probabilmente la peggiore che potessimo incontare e questo gliene va dato merito. La Spagna è molto forte. Tuttavia ho dormito benissimo e non ho avuto alcuna fatica a prender sonno Gaver. Pensa quando abbiam pareggiato col Lecce mi son addormentato alle 3. Ciao un abbraccio sincero (e binaconero). 😉

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