Ultim’ora: scoppia un nuovo CASO SCOMMESSE | Ennesima brutta storia alla Fagioli

Mondo del calcio sotto shock, scoppia un nuovo caso scommesse: un’altra brutta storia, proprio come Fagioli
Una nuova vicenda di scommesse scuote, inevitabilmente, il mondo dello sport. In particolar modo quello italiano. Un’altra brutta storia, proprio come quella che ha vissuto il personaggio in foto.
Sì, stiamo parlando di Nicolò Fagioli, ancora centrocampista di proprietà della Juventus, ma mandato in prestito alla Fiorentina visto che non riusciva a ritagliarsi uno spazio importante nel team allenato da mister Motta.
Il centrocampista, però, quasi un anno e mezzo fa, ha fatto molto parlare di sé per un’altra questione: quella riguardante, appunto, la sua squalifica per scommesse. Il tutto è stato messo alle spalle, anche se non è stato facile.
Come riportato in precedenza, però, nelle ultime ore non si sta parlando d’altro se non di una nuova vicenda. In merito a ciò è intervenuto anche il Parlamento che ha voluto fare il punto della situazione.
Nuova vicenda scommesse, altro terremoto nello sport: cosa è successo
Nelle ultime ore il Parlamento sta andando incontro ad una possibile revisione che riguarda il “Decreto Dignità“. Di che cosa stiamo parlando? In primis quella di vietare ogni forma di sponsorizzazione e pubblicità del gioco d’azzardo e delle scommesse sportive. Una proposta, quella di modifica, che è arrivata in Senato. L’obiettivo è quello di puntare a nuove sponsorizzazioni nel calcio così come negli altro sport. Non solo: anche quello di favorire la crescita economica delle squadre e garantire le entrate per le manutenzione degli stadi.
La “paura” principale è che possano essere creati dei vincoli in merito all’uso dei fondi derivanti dalle sponsorizzazioni del betting. In Italia, inoltre, ci sono alcuni modelli economici di betting-fisco-investimento che prevedono che una percentuale di queste entrate sia, appunto, destinata alla manutenzione degli impianti sportivi ed al finanziamento di progetti per lo sport giovanile. La protezione dei minori e la prevenzione della dipendenza dal gioco sono temi centrali. Non è da escludere che possano essere introdotte misure per limitare la visibilità della pubblicità legata alle scommesse nei media e negli stadi.

Scommesse, nuovo passo in avanti: gli ultimi aggiornamenti
Ci sono alcuni paesi europei che hanno adottato regolamentazioni stringenti su fasce orarie e contenuti promozionali. L’obiettivo è quello di ridurre l’impatto sui giovani tifosi. Una vicenda che, inevitabilmente, fa discutere il nostro Paese. Anche perché le leggi cambiano da paese a paese.
In Italia la legge vieta qualsiasi forma di pubblicità e sponsorizzazione da parte di operatori di scommesse e gioco d’azzardo nello sport. Questione sanzioni: le multe possono arrivare anche al 20% del valore del contratto pubblicitario, con un minimo di 50.000 euro per ogni infrazione.