Suarez, esame falsato? La Juve si è evitata una grana

Le domande dell’esame di italiano del Pistolero sarebbero state concordate, ma l’inchiesta è di febbraio scorso

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La Guardia di Finanza ha avviato un’inchiesta sull’esame di italiano sostenuto da Luis Suarez presso l’università per Stranieri di palazzo Valitutti. Secondo quanto emerge dalle indagini, per far ottenere l’attestato B1 al centravanti uruguayano, sarebbe stata messa in piedi una vera e propria truffa. “Ha uno stipendio da 10 milioni deve passare l’esame”, è una delle frasi che emerge dalle intercettazioni, ma ce ne sono di altre che secondo gli inquirenti confermerebbero l’esame truccato. “Ma non coniuga i verbi, parla all’infinito…”, si legge ancora tra le carte della Procura di Perugia, e ancora: “l’abbiamo instradato bene, sta memorizzando parte esame”.

Suarez: inichiesta aperta a febbraio. Juve grana evitata

Secondo quanto riferisce Gazzetta.it, le acquisizioni di documenti proseguono e le Fiamme Gialle hanno notificato informazioni di garanzia per rivelazione di segreti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e altro. Sono indagati anche i vertici dell’Università, ma anche se qualcuno sta cercando di tirare in mezzo la Juventus, il club bianconero è al di fuori di ogni addebito. L’inchiesta, infatti, è stata avviata a febbraio di quest’anno per fatti diversi – chiarisce la Procura guidata da Raffaele Cantone – mentre l’idea di tesserare Suarez è nata alla Juventus solo poche settimane fa. Comunque sia, non prelevando il calciatore, il club di Andrea Agnelli si è evitato una bella grana sotto tutti i punti di vista.