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Sentenza Nyon sul Milan: Higuain tornerà alla Juve? Occhio a Romagnoli

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Il duro colpo inferto al Milan da Financial Fair-Play cambierà le strategie di mercato dei rossoneri, che dovrebbero restituire Higuain alla Juve

Il Milan alle prese con l’ultima stangata dell’Uefa dovrebbe restituire Gonzalo Higuain alla Juve a giugno e sacrificare qualche altro pezzo pregiato. Ieri da Nyon è arrivato il verdetto sul club rossonero per le violazioni all’FFP nel triennio 2014-17: pareggio di bilancio entro il 30 giugno 2021 pena l’esclusione delle Coppe in una tra le stagioni 2022/23 o 2023/24, 12 milioni di multa e riduzione della lista Uefa a 21 giocatori per le stagioni 2019-20 e 2020-21. Per qualcuno è andata di lusso, per altri è una vera e propria stangata, fatto sta che secondo il Corriere dello Sport di oggi, con questa decisione dell’Uefa, il Milan quasi certamente restituirà Higuain alla Juventus a giugno.

Prelevato in estate in prestito oneroso (18 milioni) con riscatto fissato a 36 milioni, il Pipita dovrebbe cambiare nuovamente maglia a giugno. I rossoneri, infatti, dovrebbero individuare una liquidità importante per il riscatto e inoltre l’ingaggio dell’argentino è il più alto della rosa. Higuain, in sostanza, costerebbe all’anno per i prossimi due anni qualcosa come 37 milioni (18 di ammortamento e 19 di ingaggio lordo) paralizzando praticamente il mercato del club milanese.

Higuain torna alla Juve? Un disastro per i conti

Qualora tornasse alla Juventus, però, l’argentino andrebbe a creare ulteriori problemi di bilancio alla Vecchia Signora, che dovrà già chiudere in rosso i prossimi tre esercizi a causa dell’acquisto di Cristiano Ronaldo. Insomma, anche se tornasse a Torino, Higuain sarebbe ceduto per monetizzare ed evitare di rendere ancora più complicata la strada verso il ritorno ad un bilancio virtuoso. In alternativa, la Juve è disposta a trattare con la dirigenza del Milan, poiché c’è un elemento che intriga da diverse stagioni, ovvero il difensore Alessio Romagnoli.

Il ‘Diavolo’ preferirebbe privarsi di altri giocatori a mali estremi (Kessie, Donnarumma e Suso), ma Romagnoli rimane un pallino della Vecchia Signora e le vie del mercato, stando così le cose, a giugno potrebbero essere infinite.