Schick: “Stavo bene, alla Juve non importava più niente di me”

Schick Juve

Patrik Schick, attaccante della Roma, è tornato a parlare della “telenovela” di mercato che lo ha visto protagonista l’estate scorsa. Il centravanti della Repubblica Ceca è stato vicinissimo a firmare con la Juventus, ma dopo le visite mediche è saltato tutto con un comunicato congiunto con la Samp. Pare infatti che il ragazzo avesse un problema che, seppur passeggero, avrebbe richiesto u po’ di tempo per una valutazione accurata. Intervistato da ‘Reporter’, il diretto interessato però nega di aver avuto problemi al cuore e sostanzialmente “accusa” la dirigenza bianconera di averlo “mollato”.

“Stavo bene – racconta Schick – ma la Juventus ha rinviato il mio trasferimento. Quando sono tornato dalle vacanze, il mio agente Paska mi ha detto che sarei dovuto tornare a Torino per altri test. Ho risposto che non sarei andato da nessuna parte. Alla Juve non importava più di me, ero un po’ arrabbiato. Poi a metà luglio la clausola da 25 milioni non era più valida e il presidente Ferrero mi disse che avrebbe voluto tirare il prezzo più in alto possibile e così ha fatto, cedendomi per 40 milioni di euro alla Roma”.

Schick e le verità a metà

Secondo le cronache di quelle settimane, la Juventus era in realtà ancora interessata a lui, ma non alle condizioni di Massimo Ferrero: Beppe Marotta pare avesse proposto un prestito di sei mesi e un eventuale riscatto nel 2018, ma come lo stesso calciatore ammette, a quel punto il presidente della Sampdoria voleva incassare subito il bottino pieno. Il patron blucerchiato non aveva più alcuna intenzione di attendere o di tenersi il calciatore, così è stato un testa a testa tra Inter e Roma, vinto dai giallorossi per 40 milioni, una cifra alla quale la Juve non sarebbe mai arrivata. Ad oggi, comunque, Schick ha collezionato solo 15 minuti contro il Verona al Bentegodi e una lunga serie di infortuni muscolari.