Sarri frecciata ad Allegri: ma può permetterselo?

Il tecnico della Juventus attacca il predecessore sulla “mentalità”, ma può essere un boomerang

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Nel corso della conferenza stampa alla vigilia di Bayer Leverkusen-Juventus, il tecnico bianconero Maurizio Sarri non ha lesinato una stoccata indiretta al suo predecessore, Massimiliano Allegri. Raccontando l’incontro con la dirigenza bianconera prima di firmare il contratto, Sarri ha rivelato: “Io la prima volta che sono stato contattato dai dirigenti della Juventus ho chiesto come mai avessero fatto solo tre punti nelle ultime partite di campionato e ho detto ‘non mi dite perché lo scudetto era già vinto’ perché sarebbe un brutto segnale a livello di mentalità”.

In linea teorica Sarri ha ragione: anche se lo scudetto era già nelle tasche della Juventus da mesi, un club di questo blasone non può permettersi di mollare gli ormeggi negli ultimi impegni stagionali. La domanda è comunque un’altra, Sarri quale titolo ha per rimarcare nei confronti di Allegri una cosa del genere? Si è mai ritrovato a vivere un finale di stagione con cinque scudetti consecutivi, 4 coppe Italia, due Supercoppe e due finali di Champions e soprattutto con la rosa falcidiata dagli infortuni? Quegli infortuni che il cambio di gestione tecnica, medica e atletica avrebbe dovuto ridurre invece stanno presentando il conto ugualmente già in questa prima parte di stagione?

Sarri deve ancora imparare tanto sulla mentalità

E ancora, è segnale di mentalità prendere contro chiunque, anche in casa e contro squadre di medio-bassa classifica, contropiedi in campo aperto e gollonzi degni delle collection di Mai dire gol? Oppure dire pubblicamente che forse, inconsciamente, i giocatori della Juventus sono portati a mettere meno impegno nelle partite di campionato rispetto alla Champions? Fossimo in Sarri, prima di attaccare chi ha portato risultati e soprattutto una mentalità europea alla Juve, conteremmo fino a 100, anzi fino a 1000.