Sarri ha deciso: niente panchine fino a giugno, incassa tutto dalla Juve

Associato alla Roma, l’ex tecnico di Juventus e Napoli ha intenzione di stare fermo fino a giugno

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Maurizio Sarri non ha alcuna intenzione di accelerare il rientro in panchina e aspetta tutti i soldi che gli deve la Juventus. Ne parla oggi il quotidiano Il Mattino di Napoli, secondo cui nonostante negli ultimi giorni sia stato lungamente accostato alla Roma, in caso di esonero di Paulo Fonseca, Sarri per il momento non vuole muoversi da Figline Valdarno. Nei mesi scorsi il club bianconero ha provato a rescindere anticipatamente il contratto valido ancora fino al giugno del 2021, ma senza successo.

Sarri a riposo fino a giugno: paga la Juve

Come ha dichiarato di recente il suo vice Martusciello, Sarri attende una squadra che gli crei attorno un progetto ed è per questo che non vuole accettare panchine a campionato in corso. Anche perché il tecnico è ancora a libro paga della Juve, che gli dovrà ancora elargire i prossimi 6 mesi di stipendio (3 milioni), i premi delle eventuali vittorie di Pirlo (Supercoppa già incassata) e la penale da 2,5 milioni di euro per il mancato terzo anno di contratto, che scatterà il prossimo 30 aprile. In un momento di crisi per il calcio italiano e internazionale, un contrattempo non da poco per i conti dei bianconeri.