Sarà un Allegri “alla Ferguson”: la conferma da Agnelli

Più poteri per il tecnico e contratto lungo per aprire un nuovo ciclo

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La commovente conferenza stampa di addio per Fabio Paratici è stata l’occasione per il presidente Andrea Agnelli per anticipare alcuni dettagli del nuovo corso Juve. Si riparte da Massimiliano Allegri, e questa non è una novità, ma il numero uno del club bianconero ha effettuato una sottolineatura che è sfuggita ai più. “Diamo il bentornato a Massimiliano Allegri, siamo estremamente felici e lui è pronto a buttarsi in un’avventura che sarà sicuramente di lungo corso”, ha evidenziato Agnelli. Insomma, la restaurazione non è avvenuta per caso e probabilmente era qualcosa che il presidente aveva già in mente nel 2018, prima di affidarsi a Nedved e Paratici nella decisione di cercare i risultati con il bel gioco.

Del resto, il patron della Vecchia Signora era stato chiaro al termine della stagione 2018-2019: fosse stato per lui Allegri sarebbe rimasto ben oltre il 5° anno e si sarebbe rinnovata maggiormente la rosa. I gestori dell’area tecnica, però, hanno deciso di provare altre strade e lui li ha lasciati fare perché non vuole “yes man” al suo seguito, ma persone capaci di decisioni forti. Delle quali poi risponderanno ed eventualmente pagheranno addirittura con il loro posto, come è già accaduto.

I due anni che hanno portato alla restaurazione

I due anni di transizioni vissuti con Maurizio Sarri prima e Andrea Pirlo poi hanno convinto Agnelli che la nuova strada intrapresa non stava portando sostanzialmente dove si pensava. Nel giro di 24 mesi, infatti, i bianconeri hanno perso quel Dna Juve che è sinonimo di solidità, compattezza, combattività. E chi meglio di Allegri per ricostruire dall’interno quell’atmosfera che poi si traduce in campo in una Juventus che non muore letteralmente mai?

Allegri: un nuovo lungo ciclo “alla Ferguson”?

Inevitabile che dopo aver avuto ragione praticamente su tutta la linea, il tecnico livornese rientri alla Continassa da trionfatore e con poteri notevolmente aumentati. Avrà un peso maggiore sul mercato, così come i manager all’inglese, ma le parole di Agnelli lasciano presupporre anche un’altra cosa. Per ora è stato fatto ad Allegri un contratto di 4 anni, ma non è da escludere che se le cose vadano per il verso giusto la sua permanenza a Torino si prolunghi. Del resto, il diretto interessato qualche anno fa affermava di non voler allenare ancora a lungo. Pare che i due anni di “astinenza” dal calcio gli abbiano fatto cambiare idea e l’esempio di Sir Alex Ferguson è lì a confermare che ci sono cicli che possono durare molto più a lungo di quanto si pensi. al campo, ovviamente, spetta però sempre l’ultimo e insindacabile verdetto.