Rugani e Douglas Costa: ultima chiamata?

Nelle prossime settimane ci sarà più spazio per entrambi, dal loro rendimento dipenderà il destino estivo

rugani douglas costa

Daniele Rugani e Douglas Costa sono padroni del loro futuro nella Juventus: cosa vogliono fare da grandi? Entrambi, per motivi differenti, non hanno reso al massimo ed attraversato momenti difficili. Il brasiliano è giocatore di talento capace si spaccare le partite, ma dal suo arrivo a Torino non ha mai avuto la continuità necessaria. Per Sarri, come per Allegri, grazie alla sua velocità poteva risultare decisivo e titolare inamovibile, sopratutto in un tridente. Il suo unico problema? Gli infortuni, ovvero la fragilità muscolare che lo costringe spesso a lunghi stop. Da quando è a Torino, praticamente mai ha avuto la possibilità di essere a disposizione per più di un mese. Il rientro con l’ Udinese in Coppa Italia sembra promettente e dopo aver ritrovato la condizione avrà una nuova canche da non fallire. La sua qualità può mettere in crisi qualsiasi difesa, le competizioni sono tante e la stagione lunga. La società ha sempre creduto in lui non mettendolo sul mercato nonostante le diverse richieste ricevute. Douglas Costa verrà sfruttato al massimo in questo periodo ricco di impegni, appena la forma tornerà accettabile la sua freschezza farà la differenza. Con la sfortuna il dazio è stato abbondantemente pagato. L’ acquisto più importante di gennaio potrebbe essere proprio lui.

Rugani professionista impeccabile, ma la personalità?

Rugani, al contrario è sempre stato fra i possibili partenti, stabilmente in una situazione precaria. L’ arrivo di Sarri, che lo conosce bene, non ha cambiato le cose: pochissimo campo e tanta panchina. Un difensore molto serio, professionale che non si è mai visto fare polemica. L’ infortunio di Demiral, out fino alla prossima stagione, gli garantisce ora la possibilità di giocare di più. Chiellini non è ancora pronto e dovrà essere gestito. La società ha deciso di non ricorrere al mercato ed ecco quindi scoccare l’ora di Rugani. Nella sfortuna altrui, insomma, ha la possibilità di giocare con continuità. Ovviamente, occorre che dimostri di essere da Juve, senza più avere timore, tirare fuori carattere e personalità, forse l’ unica pecca di questo difensore.

Anche Emre Can, che sembra destinato a lasciare la Juve (ha chiesto un incontro con la dirigenza), poteva eventualmente in emergenza ricoprire il ruolo di centrale difensivo, ma Sarri lo ha messo ai margini completamente. Rugani, dunque, si gioca tutto, nazionale compresa, e in caso di fallimento i cancelli della Continassa si chiuderebbero definitivamente. La maglia bianconera pesa e senza la giusta personalità non si riesce a gestire la pressione che inevitabilmente alberga dalle parti di Torino. La Juve crede nella rosa attuale ed ha intenzione di sfruttarla al massimo come la logica dice. L’allenatore si fida di Rugani e Douglas Costa e sembra davvero arrivato il loro momento.