Interviste

Ronaldo: “In Italia marcature più strette che in Spagna, difficile attaccare”

Ronaldo record 2018
© foto www.imagephotoagency.it

L’intervista di fine anno rilasciata da Cristiano Ronaldo a Record: il portoghese fa il primo bilancio sulla Juventus e guarda al futuro

Cristiano Ronaldo ha rilasciato un’intervista a Record nell’ultimo dell’anno 2018. Il portoghese ha fatto sostanzialmente un primo bilancio della sua esperienza alla Juventus, sostenendo di essere molto felice per come stiano andando le cose, anche se ovviamente l’intesa con i compagni può ancora migliorare: “Sono stato in Spagna al Real per molti anni. Le routine e gli automatismi non vengono raggiunti in un nuovo club, con nuovi metodi, con nuovi compagni di squadra, in un nuovo campionato, da un giorno all’altro, ma penso di essere sempre più integrato nella nuova realtà. Sono stato ricevuto in modo fantastico da tutti nel club – le parole riportate da Ilbianconero – , dalla dirigenza, dallo staff, dai colleghi, dagli allenatori, dai tifosi. In città, da tutte le persone con cui ho avuto contatti. Io e la mia famiglia siamo molto felici”.

Allegri lo ha praticamente fatto giocare sempre e dopo un inizio in cui ha impiegato un po’ di tempo per prendere confidenza con il gol, ha raggiunto la vetta della classifica cannonieri. In Spagna, magari di questi temi avrebbe segnato il doppio delle reti, ma in Italia la fase difensiva è più attenta che in Liga: “Il momento più difficile? Non posso indicare nulla in particolare. Ci sono molte cose diverse e ci vuole tempo – continua Ronaldo – , ma la cosa essenziale è la volontà di lavorare, la determinazione e l’impegno in ogni allenamento, che non cambia, non importa dove ci si trovi.  Ogni volta che gioco sono soggetto a marcature strette, ci sono differenze tra il campionato spagnolo e la Serie A. In generale, penso che in Italia ci sia meno spazio per attaccare rispetto a Spagna e Inghilterra. Le squadre qui sono organizzate molto bene tatticamente e sono abbastanza efficaci nel processo difensivo”.

Ronaldo: “Non vivo per i record”

Qualcuno sostiene che CR7 pensi di più ai primati personale piuttosto che ai risultati della propria squadra, ma il diretto interessato dice esattamente il contrario: “Non vivo pensando di battere record. Lavoro per aiutare il club e per essere al meglio. Il resto viene naturalmente. Champions? La Juventus ha questo obiettivo ogni anno – ammette Ronaldo – e ci è andata vicino, ma ci sono anche altre squadre che possono vincere… e il trofeo è solo uno. Non deve essere un’ossessione per noi, ma è chiaro che lotteremo con tutte le nostre forze per vincere questo trofeo. Debito con la Juventus di segnare sempre? Sono d’accordo!”.

Infine, il portoghese rivela quale sia il segreto che lo fa essere ancora in forma nonostante non sia più un ragazzino: “Tanta dedizione, tanto lavoro, alcuni sacrifici, tanta passione per la professione che ho scelto, per quello che ho sempre voluto fare, ovvero giocare a calcio ai massimi livelli. Sento ogni giorno l’entusiasmo nel fare quello che mi piace di più. Continuo a sentirmi motivato a dare il massimo in tutti gli esercizi, in tutti gli allenamenti. Voglio ancora migliorare e aiutare la mia squadra a vincere. Quando mi ritiro? Non ho un anno o un obiettivo da completare. Sento che sto molto bene in tutti gli aspetti – conclude Ronaldo – e lavorerò per continuare in questo modo per più anni”.

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