Editoriali

Le rivincite di fine stagione

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Scritto da Alessandro Magno

Tanti sono saliti sul carro dopo una stagione passata a insultare il mister e alcuni giocatori: questa Coppa Italia non è la vostra, mister da tastiera e social network

Va be’ lo dico a scanso di equivoci: sto godendo come un macaco del Giappone immerso nell’acqua termale mentre fuori cade la neve. Sto esagerando? Può essere ma va bene lo stesso. Diciamo subito vincere o perdere questa coppa al palmares mio che sono del ‘72 e a quello della mia squadra davvero poco aggiungeva, eppure a fine di questa travagliata stagione questa misera coppetta è diventata fonte di rivincita per molti.

La prima rivincita l’ha avuta la società. La società che ha venduto Bonucci al Milan per una quarantina di milioni e investito su Benatia. Si diceva che non si era sostituito Bonucci. Mi pare che lo si è sostituito alla grandissima. Bonucci è andato a Milano a spostare equilibri e ne ha spostati pochi. Voleva fare il Capitano da noi ma è quinto mi pare in graduatoria e non poteva aspettare.

E’ stata la rivincita di Benatia ingiustamente punito secondo me dopo Juventus-Napoli come se fosse stato l’unico colpevole di quella sconfitta e gli altri fossero stati più meritevoli. Medhi è tornato ha fatto una prova maiuscola condita da due gol il primo che ha aperto e il terzo che ha chiuso l’incontro. Ha accettato la punizione con umiltà e da professionista (e torniamo a Bonucci) e poi ha risposto sul campo.

E’ stata anche la rivincita di Allegri sul movimento che ha spinto per tutto l’anno il sarrismo. Sarri in tre anni di Napoli non ha vinto nulla di nulla. Nemmeno una misera supercoppa. Almeno Mazzarri e Benitez qualcosa avevano portato a casa. La questione è stata pompata all’inverosimile da tutti fino a convincere persino una nostra frangia importante di tifosi che quella è la strada maestra mentre la nostra è sbagliata. Invece, il nostro mister ha perseverato e anche quest’anno ha portato a casa un double il quarto di fila.

Infine, questa è la rivincita di quei tifosi che ci hanno sempre creduto e sono stati vicini ai ragazzi. Quelli che hanno tifato, a volte imprecato e anche criticato quando si è giocato male. perché la critica laddove è fatta a migliorare è sempre buona cosa. Questa coppa e il relativo prossimo scudetto non sono di chi ha scritto o detto di vergognarsi di questa Juve o di questo allenatore o di questi ragazzi. Questo double non è di chi ha insultato la squadra i giocatori e il mister nei momenti di difficoltà. Questo non lo accetto. Questo double non è di quelli che senza grandi competenze si sono assunti a grandi mister da tastiera o da social network e ci hanno rotto le scatole per tutta la stagione con le loro congetture. Ne ho cancellati tantissimi dai miei contatti in questi mesi, ho avuto anche chi è diventato mio troll personale e ora può andare a nascondersi. Tutti gli altri possono gioire e salire sul carro.

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