Il ritorno di Higuain: il precedente Ibra può farlo allenare già dal 18 maggio

Con due tamponi negativi può mettersi subito al lavoro con i compagni

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Gonzalo Higuain sarà a Torino tra oggi e domani. Il centravanti argentino della Juventus ha preso il volo da Buenos Aires e tra scali e fuso orario dovrebbe essere nella sua casa torinese nella mattinata di sabato 16 maggio. In teoria, il Pipita dovrebbe osservare 14 giorni di isolamento, ma ora c’è il precedente di Ibrahimovic che potrebbe cambiare gli scenari sia per Higuain sia per Rabiot, gli ultimi bianconeri a rientrare a Torino. Lo svedese del Milan, a Milano da pochi giorni, si è sottoposto ad un doppio tampone (negativo) che gli ha fatto guadagnare il via libera ad allenarsi già da lunedì 18 maggio. Per il Pipa servirebbe qualche giorno in più per processare i tamponi, ma se così non fosse, dovrebbe aspettare fino a fine mese-inizio giugno per rimettersi al lavoro.

Il caso Higuain rinviato a fine stagione

Per il momento il “caso” Higuain ora è rientrato, ma si riproporrà inevitabilmente quando la stagione sarà conclusa, sul campo o a tavolino. Inizialmente l’obiettivo della Juventus era quello di prolungare il contratto dell’argentino, in scadenza nel 2021, e poi venderlo. La ferma posizione del calciatore, che vuole concludere la sua esperienza torinese a scadenza trovandosi poi un nuovo club a parametro zero, porterà ad un muro contro muro. Fabio Paratici farà di tutto per cederlo, al di là delle dichiarazioni di facciata dei giorni scorsi.

Le possibili destinazioni del Pipita

In Europa, Higuain piace ancora all’Atletico Madrid, mentre nel Nuovo Continente c’è la corte dell’Inter Miami della MLS. In Argentina il River Plate continua a sognarne il ritorno, ma i soldi da quelle parti sono pochi e sul piatto della Signora potrebbero essere messi dei giovani promettenti, come avvenne col Boca ai tempi della cessione di Tevez.