Rabiot sorprende la Juventus e i tifosi: può rinnovare?

Dilemma in casa bianconera per il futuro del centrocampista francese

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Qual è il vero Adrien Rabiot? Quello cazzuto e incisivo delle ultime settimane o quello impacciato e spesso distratto che si è visto per tutta la prima parte di stagione? I tifosi della Juventus si interrogano, ma lo fa inevitabilmente anche la società, che non può non prendere atto del processo di crescita del centrocampista francese ex Paris Saint Germain. Il nazionale transalpino sta dando un apporto importante alla causa negli ultimi tempi, ma c’è chi dice che ciò avvenga solamente quando la stagione volge al termine e che si tratti dunque di un fuoco fatuo.

Rabiot cresciuto tanto con Allegri

Chi sostiene la causa di Rabiot, evidenzia invece come i continui cambi di allenatore non abbiano sicuramente aiutato il suo ambientamento in un calcio diverso e che Allegri evidentemente lo stia utilizzando al meglio. Di sicuro, se tre tecnici diversi alla Juve e un ct della nazionale campione del mondo ne abbiano tessuto le lodi, vuol dire che di qualità il ragazzo ne ha. Probabilmente è una questione mentale e di personalità, ma sta di fatto che per la Vecchia Signora si avvicina il momento delle decisioni.

Juve che fai col francese?

Rabiot, infatti, ha un contratto in scadenza a giugno 2023 e sembra che da qualche tempo la madre-agente Veronique si stia guardando attorno. Di abboccamenti ce ne sono stati già nel recente passato, ma nessuna destinazione proposta ha allettato il francese. L’impressione è che in un centrocampo forte, il ragazzo possa starci eccome alla Juventus, ma in un reparto non proprio eccelso, inevitabilmente paghi dazio. Maurizio Arrivabene dovrà scegliere la sua strategia in estate: ovvero cercare di agevolare l’addio, oppure sedersi ad un tavolo per iniziare la trattativa per un rinnovo che però non potrebbe avvenire alle stesse cifre attuali (tanti i 7 milioni che guadagna ora). La terza via porta ad un anno di convivenza “forzata” con conseguente addio a parametro zero nel 2023.