Rabiot: “Juve, ora è il momento giusto”, ha scelto il numero 25 (VIDEO)

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Adrien Rabiot si è presentato ufficialmente ai nuovi tifosi della Juventus. Dalla sala stampa dell’Allianz Stadium, il 24enne centrocampista francese ha risposto alle domande dei giornalisti, ammettendo che con i bianconeri ci sia stato un lungo corteggiamento. “È vero, ci sono stati molti contatti con la Juve in passato, ma era un altro periodo della mia vita. Oggi è invece il momento giusto per venire qui e quindi eccomi”, ha esordito. “È stato tutto molto rapido – aggiunge sulla trattativa – . Abbiamo raggiunto un accordo in fretta. Non abbiamo avuto problemi. Per quanto riguarda i grandi giocatori francesi che hanno giocato qui, sono felice che alla Juve ci siano stati tanti campioni e spero anche io di dare il mio contributo”.

Decisivi per la scelta di Rabiot i consigli di Buffon, ma a Torino il francese troverà anche l’ex compagno Matuidi. “Nella stagione passata ho parlato molto con Gigi – ammette – e mi ha dato molti consigli, parlandomi molto della Juve. Conosce benissimo la squadra e il club ed era la persona migliore con cui parlarne. La sua opinione ha contato tantissimo per me. A livello personale ho avuto un ottimo rapporto con Buffon e ha avuto un ruolo nella mia decisione. Mi ha detto un sacco di cose interessanti, soprattutto che se volevo andare oltre nella mia carriera e fare uno scatto in avanti sicuramente il modo migliore per farlo era fare una-due stagioni alla Juve. Ho preso molto sul serio questo consiglio perché Gigi ha grande esperienza. Ci sono molte ragioni per cui ho scelto la Juve, ma i consigli di Buffon mi han fatto riflettere. Matuidi è stato mio compagno per tanti anni e ci intendiamo alla perfezione. Io sono nuovo qui e so che ci sono tanti giocatori forti, anche nel mio ruolo. Ma va bene così. Questo non cambia nulla nel mio rapporto con Matuidi”.

Rabiot: “Non ho parlato con Sarri”

Quanto al suo ruolo, Rabiot ribadisce di preferire il ruolo di mezzala sinistra, ma ovviamente si metterà a disposizione di mister Sarri, con il quale non ha ancora parlato. “Non ho ancora avuto occasione di parlare con Sarri, ma le persone che ho incontrato alla Juve mi hanno fatto tutte un’impressione ottima – evidenzia Rabiot – . Penso che la sua figura di coach corrisponda alla squadra in tutto e per tutto. Sono a sua disposizione e il club ha preso un’ottima decisione per il futuro della squadra. Non ho parlato al tecnico, ma andremo benissimo insieme. La mia posizione preferita nel centrocampo a tre è quella di mezz’ala sinistra, ma posso anche giocare nel centrocampo a due. Sono disponibile e mi adatto alle esigenze del club. Il numero della maglia sarà sempre il 25”.

Inizia una nuova avventura, dunque, e Rabiot è concentrato al massimo sugli obiettivi stagionali: il cambio di campionato non lo spaventa per nulla e poi c’è sempre quel sogno Champions… “Sono stato per sette anni a Parigi. È la prima volta che giocherò fuori dal mio Paese, ma la mia voglia e la mia determinazione è la stessa. Sono in Serie A con la Juve, ma non cambia nulla. Metterò lo stesso impegno e determinazione. Lavorerò duro per aiutare il club. La Juve è un grande club – prosegue – , molto prestigioso e ha una grande esperienza a livello europeo anche se ha avuto qualche complicazione negli ultimi anni. Arriva spesso nelle ultime fasi della Champions. Per come la vedo io, è un gradino sopra al Psg. Cosa serve per vincere la Champions? Vista la stagione che ho avuto nel Psg è difficile dire cosa sia mancato ai miei ex compagni per vincere la Champions. Ho lavorato molto col Psg e la Champions non arriva da oggi a domani. Serve molta esperienza da accumulare stagione dopo stagione. Ora sono qui per aiutare la Juve a raggiungere i suoi obiettivi e la Champions è tra gli obiettivi più importanti. Bisogna essere concentrati, ma vivere la stagione come viene, partita dopo partita. Sono qui per portare tutto quello che posso al club. Voglio aiutare la squadra”.

Infine una battuta su Ronaldo: Rabiot alla Juventus avrà anche la possibilità di giocare con il più forte di tutti. “Ho avuto la possibilità di crescere giocando anche con dei grandi campioni. Mi hanno aiutato ad alzare il livello del mio gioco e delle mie qualità. Sicuramente Ronaldo è un grande campione e ha avuto un peso nella mia decisione di scegliere la Juve. Lo spogliatoio bianconero è molto positivo e so che è fatto da tanti professionisti che si trovano bene tra di loro. In Europa ci sono molti fuoriclasse – conclude – , ma alla Juve ce ne sono moltissimi”.