Qui non ti vogliamo, devi stare a 50km da Torino | JUVENTUS, allontanato per alto tradimento: va al Milan

La Juventus non ha intenzione di averci niente a che fare, non gli perdona il tradimento, non potrà passare di nuovo da Torino
La Juventus è tornata in corsa per lo Scudetto dopo quattro vittorie di fila e i passi falsi di Inter e Napoli. Lo scontro diretto potrebbe portare i bianconeri a sei punti dalla vetta e l’eliminazione precoce dalla Champions League farà spendere tutte le energie fisiche e mentali per il campionato.
A Cagliari ha deciso il match Dusan Vlahovic, tornato titolare e autore di una rete pesante. Il serbo dovrebbe lasciare il club a fine stagione, dato l’impatto positivo di Kolo Muanì e la volontà della dirigenza di incassare dalla cessione di una punta che, altrimenti, rischia di andare in scadenza.
I prossimi tre mesi serviranno a Cristiano Giuntoli e a Thiago Motta per valutare su chi profili puntare per la prossima stagione, visto che molti sono a Torino in prestito e andrà esercitato il riscatto per averli di nuovo a disposizione.
Alla rosa si aggiungeranno anche alcuni profili della Next Gen che saranno valutati nel corso del ritiro, come è avvenuto un anno fa con Mbangulà e Savona, integrati in pianta stabile in prima squadra e scommesse vinte dal mister.
Il piano della Juventus per tornare a vincere in Italia
Il direttore sportivo dei bianconeri segue lo stesso fiuto dell’allenatore, puntando su profili di prospettiva, come testimoniano la maggior parte delle operazioni in entrata messe a segno nelle tre sessioni di mercato alla Continassa.
Sono lontani i tempi in cui gli investimenti erano rivolti a top player d’esperienza come Cristiano Ronaldo, con l’obiettivo della società di contenere i costi e di individuare dei possibili fuoriclasse da fare crescere.

A Torino non lo vogliono più vedere, può firmare per il club rivale
E il principale promotore dell’ingaggio di CR7 è stato Fabio Paratici, fermo per la squalifica legata al caso plusvalenze, che terminerà a giugno 2025.
Secondo quanto riferisce FootMercato in Francia, è tra i papabili per il ruolo di d.s. del Milan, che sarà scelto entro fine marzo, per poter iniziare a gettare le basi della rosa futuro, anche se molto dipenderà dalla qualificazione alla prossima Champions League o meno.