Quello che i giornali non dicono

Il Bologna non meritava il pari con la Juventus, Buffon impegnato per la prima volta al 94′

editoriale giornali dicono

Ieri per Juve-Bologna ero allo stadio e trovo sempre curioso come dallo stadio alla tv spesso si vedano partite differenti. Se è vero che allo stadio hai una visuale più ampia dello schermo televisivo che principalmente segue la palla, e questo ti agevola ad avere un quadro di insieme di ciò che avviene sul campo, è anche vero che spesso i mass media raccontano tutta un’altra partita. Dal vivo certamente mancando i replay non si può esser sicuri in determinate circostanze e io non lo ero sul rigore non rigore chiesto dai bolognesi per il mano di De Ligt, mentre non ho visto quello su De Ligt nell’area opposta al lato dove sedevo io, tuttavia dallo stadio si è sempre abbastanza sicuri sul chi meritava e chi no.

Chiariamo quindi subito come la partita con il Bologna non sia stata affatto equilibrata e men che meno che il Bologna meritasse il pari. Questo è il solito racconto giornalistico all’italiana, che sta tanto caro a quelli che vogliono indirizzare il famigerato sentimento popolare che tanto ci ha fatto male in passato. Il Bologna ha giocato sempre sulla difensiva e Buffon la prima vera parata l’ha effettuata intorno al 90mo quando mette in angolo un tiro deviato che si era alzato a pallonetto. Orsolini tanto per dire, lo si è visto sempre intorno al 90mo quando cicca un pallone che doveva colpire al volo. Prima nessuno si era accorto che era in campo.

Di contro la Juve ha dominato in lungo e in largo. Nel primo tempo con un lungo possesso e un grande pressing. Nella ripresa con un dominio totale fisico e tecnico, anche perché era sopraggiunto il loro pareggio nell’unica conclusione in porta che avevano fatto, di conseguenza la Juve ha schiacciato prepotentemente sull’acceleratore. Skorupski è stato senza ombra di dubbio il migliore in campo effettuando alcune parate anche difficili. È stato solo grazie al portiere avversario che il passivo non è stato più pesante. D’altronde i numeri parlano chiarissimo 65 a 35 le percentuali di possesso palla 600 passaggi i nostri a 300, 23 a 9 i tiri totali di cui 10 nello specchio della porta i nostri e tre i loro. Di questi 3 due sono avvenuti al 94mo quando han preso quella traversa e poi Buffon ha effettuato quella meravigliosa parata, azione che probabilmente sarebbe stata annullata per fuorigioco dello stesso Santander che effettua i tiri e che la Var non avrebbe potuto non rilevare. Al netto il Bologna fino al 93mo aveva fatto un solo tiro in porta: il gol. Eppure qualche genio ha scritto che il Bologna meritava di più per quei 4 minuti finali su 94 come qualcuno ha scritto che Rabiot è uscito fra i fischi quando invece è uscito fra gli applausi.

Ma se non è Rabiot il bersaglio della critica è De Ligt cui si sta facendo una campagna di odio piuttosto massiccia e sgradevolissima. Ora tutti i giornali sono focalizzati su un mani che chiaramente a termini di regolamento non è rigore mai, in quanto il giocatore tocca la palla di piede e poi nella carambola il pallone gli finisce sotto il gomito, gomito che è assolutamente dinamico a quel tipo di movimento. Chiaro che a un profano sembra più evidente questo mani che quello contro l’Inter, tuttavia c’è un regolamento che parla chiaro e non l’ho scritto io. E certo non si può far finta di non conoscere e o interpretare solo quando gioca la Juve. Non ci stupiamo, ma si fa sempre fatica ad abituarsi, ci sono stati 2 rigori molto dubbi dati alla Lazio in Lazio-Atalanta, per esempio, ma non se li filerà nessuno perché tanto solo gli episodi Juve fanno notizia. Lazio-Atalanta già dimenticata.

Se la vogliamo proprio dire tutta l’arbitraggio di Irrati non è stato così casalingo come qualcuno vuol a torto dimostrare. Oltre al rigore su De Ligt abbastanza evidente, c’è un fallo su Bernardeschi nell’azione del gol del Bologna, c’è una mancata espulsione di Sansone che stoppa volontariamente una palla di mano a Cuadrado per non farsi saltare ed era già stato ammonito, così come ci sono due interventi da rosso uno su Cuadrado e l’altro su Bernardeschi entrambi clamorosamente volontari. Come, a onore del vero, ci potrebbe anche esser fallo di Pjanic sull’azione del gol della Juve visto che una spallatina la dà. Tuttavia seppure Irrati è riuscito a trasformare una partita facile in complicata è assolutamente certo che la Juve meritasse di vincere nettamente, anzi molto più nettamente di come è stato. Ma questa è anche colpa nostra. Un poco meno di leziosismi e più lucidità e ferocia sotto porta e presto si sistemerà.