Plusvalenze Juve: la carta di Ronaldo non esiste, la Procura ora cerca altro

Pm di Torino a caccia di prove per incastrare la Juventus, introvabile la carta di CR7

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Sembra procedere “a tentoni” l’inchiesta della Procura di Torino sui bilanci della Juventus. Con la questione plusvalenze che finisce sempre più sullo sfondo, i pm di Torino si stavano concentrando sulla fantomatica carta di Ronaldo. Si tratterebbe di un accordo privato (che di suo ò anche legale) di cui si parla in un’intercettazione, ma ad oggi inesistente. I pm Ciro Santoriello, Mario Bendoni e l’aggiunto Marco Gianoglio l’hanno fatta cercare ovunque, nella sede della Juve, presso quelle degli avvocati, presso alcune abitazioni, ma nulla di nulla.

La carta Ronaldo non esiste, i pm cambiano obiettivo

Il documento a cui farebbero riferimento Federico Cherubini, ds juventino, e Cesare Gabasio, avvocato del club, ad oggi non esiste. Come sottolinea Tuttosport, la Juventus non è stata nemmeno in grado di fornirla, con la conseguenza che eventualmente di questa carta si parlerà in sede dibattimentale a livello di ipotesi. L’inchiesta dunque prosegue e sembra che i pm ora vogliano concentrarsi più su un altro filone, ovvero quello sulle comunicazioni della Juventus per la Borsa.