Interviste

Pjanic: “Il Napoli gioca bene, ma chi non vince niente perde tempo”

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Miralem Pjanic alla vigilia di Manchester United-Juventus parla di tecnica, bel gioco e soprattutto dei trofei, la Champions è il primo pensiero

Miralem Pjanic ha rilasciato un’intervista al ‘Guardian’ alla vigilia di Manchester United-Juventus. Il centrocampista bosniaco ha parlato molto di estetica, di classe e di bel gioco, non lesinando comunque una stoccata a quelle squadre che praticano un buon calcio però alla fine della stagione non alzano nemmeno un trofeo: “Mi piace guardare le squadre che giocano bene, palla a terra, palla a piedi, giocando bene come un collettivo. Il Napoli – continua Pjanic – , negli ultimi anni, ha giocato un bel calcio. Ma un titolo, una coppa, festeggiare con la tua squadra, rendere felici i fan, è la ricompensa per tutto il duro lavoro che hai svolto. Qualcosa che devi mantenere. Quando giochi bene e non vinci, alla fine ti stanchi. Hai perso qualcosa. Hai perso tempo”.

Parlando del proprio stile di gioco, il ‘maghetto’ è troppo spesso accusato di non fare “nulla di eccezionale”, ma il diretto interessato si difende così: “Non sono uno che può fare 10 doppi passi o colpi di tacco, non mi interessa molto. Sono più affascinato dalla semplicità del gioco, perché la cosa che rende questo sport così bello. Le cose più semplici sono spesso le più difficili. Non tutti possono farle. Ho avuto la fortuna – ammette – di vedere da vicino giocatori come Zidane, Xavi, Iniesta, Pirlo. Tutti rendono le cose più semplici per la loro squadra. Fanno in modo che tutta la squadra giochi bene con piccole cose che non sempre vengono notate. Riflettono su ciò che sta accadendo e agiscono per rendere la vita più facile ai compagni che li circondano”.

Pjanic: “Ronaldo ora è più concreto”

Cristiano Ronaldo è un ottimo esempio in questo senso: quando era al Manchester United era molto appariscente, faceva tanti numeri spesso fini a sé stessi e poco utili alla squadra. Con il passare degli anni, però, è maturato ed è diventato assai più concreto: “Se guardi Ronaldo quando era a Manchester e poi a Ronaldo che è diventato il miglior giocatore del mondo, puoi vedere che il suo gioco è cambiato. Il suo gioco – insiste Pjanic – è diventato più concreto. Ho letto un sacco di cose che Ronaldo ha detto di Paul Scholes e di come si è allenato. Tutti parlavano di Scholes come di uno straordinario, ma non perché lui fosse là fuori a fare i manichini. Mantenendo le cose semplici, si è reso speciale. Penso che Ronaldo abbia imparato da giocatori del genere”.

Infine, una battuta sugli obiettivi della Juventus per la stagione in corso: il presidente Agnelli e il tecnico Allegri hanno ammesso che la Champions sia in cima ai pensieri dei campioni d’Italia. “La Champions League è sempre stata importante per la Juventus. È un obiettivo per noi arrivare in fondo e vincere tutto. Abbiamo un sacco di qualità e crediamo in questo gruppo. Un passo alla volta, però. Il nostro obiettivo – conclude – adesso è finire prima nel gruppo”.

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