Pirlo: “Peccato non aver sempre avuto la determinazione di oggi”

I rimpianti di Andrea Pirlo al termine di Juventus-Inter (3-2)

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Andrea Pirlo è soddisfatto al termine di Juventus-Inter. L’obiettivo era quello di tenere ancora in vita le poche speranze di andare in Champions League e l’obiettivo è stato raggiunto. “Sì, per noi era importante vincere per avere ancora una speranza – ammette a Sky Sport – mancano due partite per gli altri da giocare, noi avevamo l’obbligo di portare avanti il nostro obiettivo che era quello di vincere stasera, l’abbiamo fatto nonostante un po’ di difficoltà, ma siamo riusciti a portarla a casa. Speriamo in qualche passo falso degli altri, in ogni caso noi abbiamo fatto il nostro e lo faremo anche nella settimana entrante”.

Ronaldo è stato sostituito a 20 minuti dalla fine perché in 10 era oggettivamente difficile per lui far salire la squadra. Non l’ha presa benissimo, ma nemmeno male. “Cristiano era forse la prima volta che era contento di uscire – sottolinea Pirlo – perché eravamo in dieci e avrebbe dovuto correre a vuoto per il resto della partita. Era soddisfatto anche di questo, mi ha dato la mano, nello spogliatoio era contento, quindi… Conte una volta mi sostituì? Ero uscito direttamente, questo è diverso”.

Pirlo: “Se avessimo giocato sempre così…”

La partita oggi (seconda vittoria contro l’Inter in stagione e una sola sconfitta su 4 scontri) aumenta i rimpianti per come è andata la stagione della Juventus. “Avessimo avuto sempre la stessa determinazione e voglia di lottare su ogni pallone in altre partite in stagione, non ci troveremmo ora a giocarci il 4° posto in campionato all’ultima giornata. Se è così – aggiunge il tecnico bresciano – significa che siamo mancati in tanti appuntamenti più abbordabili in cui abbiamo perso punti. Tante volte negli spogliatoi ci siamo chiesti cosa fosse mancato. Non c’è stato lo stesso fuoco degli altri anni, la fiammella si è un po’ spenta – rivela Pirlo – Ma dovevamo riaccenderla per lottare, prima per rivincere lo scudetto e poi, per colpa mia e di tutti, per il quarto posto. Questi giocatori sono all’altezza per i big match, come ha dimostrato stasera”.

La squadra non è da rifondare

Insomma, per Pirlo questa squadra non è da rivoluzionare, ma solo da puntellare: “Il gruppo è sano e ha ancora tanto da dare, ci sono giocatori giovani inseriti nuovi quest’anno, magari con poca esperienza dato che giocare nella Juve comporta responsabilità e pressioni differenti. Ci vuole un po’ di tempo per adattarsi. Non dovevamo perdere così tanti punti per strada – ribadisce – ma l’organico è buono. Si può migliorare ovviamente, ma c’è già la base per lavorare bene”.

Quanto al mancato pasillo, Pirlo chiude la questione: “A noi non l’ha mai fatto nessuno. Era sufficiente quello che ha fatto già la Sampdoria. Noi abbiamo fatto i complimenti all’Inter e bastava così. Se c’è una cosa da fare la si fa, e non è la società o i giocatori a chiederlo nel caso. Sono io”.